Alcol, il divieto piace ai sindaci
Repubblica 20/07/09
Dopo l´ordinanza di Milano si mobilitano altre città. L´Udc: ora una legge
- I ragazzi protestano, ma agli adulti piace molto l´idea di multare i sedicenni che bevono alcolici. Seduce, conquista genitori e politici di maggioranza e opposizione l´iniziativa del sindaco di Milano Letizia Moratti. Tanto che dalla rossa Ravenna all´azzurra Pavia si moltiplicano le città pronte a studiare e seguire l´esempio meneghino mentre sondaggi in Rete parlano addirittura del 92% di italiani favorevoli all´idea di contravvenzioni salatissime agli adolescenti sorpresi a bere e baristi scoperti a vendere bottiglie e lattine. Favorevoli anche i gestori dei locali milanesi, seppur con qualche dubbio sull´efficacia della proibizione e sul come applicarla «visto che i giovani andranno altrove a trovarsi da bere».
E se Casini dell´Udc vuole presentare un disegno di legge che sia approvato prima della fine dell´estate, «evitando così il pendolarismo degli adolescenti nei comuni vicini in cerca di alcol», il premier Berlusconi plaude all´iniziativa. E si dice «estremamente preoccupato per l´uso sconsiderato che i giovani fanno dell´alcol, e infatti da tempo avevo in mente di agire per mettere rimedio ad una grave emergenza».
«Non ho l´età per amare» cantava la teenager Gigliola Cinquetti. Ora l´età per amarsi forse i ragazzini ce l´hanno, quella per bere molti adesso non più. Troppo binge drinking nel paese del vino buono, troppi superalcolici consumati a stomaco vuoto nella terra dove il rosso era tradizione a tavola, tradito per vodka e apertivi che durano sino a notte fonda. Notti di movida segnate da troppi incidenti, la metà di quelli mortali dovuti secondo le statistiche ad alcol e stupefacenti.
E così anche se gli esperti ripetono che il proibizionismo da solo non è servito negli Usa e non servirà quindi neanche da noi, da destra a sinistra si plaude alle multe. Con distinguo, con la richiesta di non limitare l´intervento alla sola contravvenzione, come suggerisce il sindaco Ancona che «crede più nella formazione che nella repressione».
«L´ordinanza della Moratti contro l´abuso di alcol è tendenzialmente positiva, ma non può rimanere isolata. Serve una vera campagna di sensibilizzazione nelle scuole, se ci fermeremo alla repressione i risultati saranno di scarsa consistenza», dice Enrico Farinone, vice presidente della Commissione Affari Europei del Pd.
Convinto invece dell´inutilità delle multe il segretario del Prc Paolo Ferrero: «La posizione di Silvio Berlusconi e di Letizia Moratti sul divieto di vendita di alcolici ai minori di 16 anni è pura ipocrisia. La misura da adottare per contrastare il fenomeno dell´alcolismo tra le giovani generazioni è il divieto della pubblicità, fatta di ammiccamenti e attraverso cui si formano l´immaginario e i modelli di riferimento. Il governo però – conclude l´ex ministro – non ha nessuna intenzione di farlo, in quanto non intende intaccare gli interessi delle grandi aziende».

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