Né armi né animali, ecco le ronde di stato
Manifesto 17/7/09
SICUREZZA Per il Viminale di tratta di «osservatori volontari». Interdetta l’adesione a movimenti politici e a gruppi organizzati, compresi i tifosi. Prevista una divisa unica, gialla fluorescente. Il rondista modello non dovrà avere meno di 25 anni e dovrà essere in perfetta condizione fisica. Porte chiuse per gli aspiranti vigilantes condanati ma anche per quelli solo denunciati
Maroni vara il regolamento per rispondere al Quirinale «Era pronto da settimane, adesso fugherà tutti i timori»
Carlo Lania ROMA
ROMA
Da settimane il ministro degli Interni Maroni assicurava di averlo già pronto, ma di tenerlo chiuso in un cassetto in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della nuova legge sulla sicurezza. Un po’ a sorpresa, invece, ieri dal Viminale sono cominciate a uscire le prime anticipazioni del decreto attuativo che regolamenterà l’attività della ronde. E’ il modo scelto dal Viminale per rispondere con tempestività alle tante preoccupazioni espresse dal capo dello Stato nella lettera con cui mercoledì ha voluto accompagnare la firma della legge, nella speranza di mettere in questo modo fine in fretta e furia al clamore suscitato dalle parole di Giorgio Napolitano.
E così ieri è stato lo stesso Maroni a rassicurare i cronisti parlando da Stoccolma, dove si trova per la riunione del consiglio informale Giustizia e affari interni. Vedrete, ha spiegato il ministro, «sarà un ottimo regolamento» e «fugherà tutti i timori e le perplessità circolate sull’istituzione delle ronde».
Neanche mezz’ora dopo, ecco che a Roma le agenzie cominciano a battere le prime anticipazioni. Stando a quanto previsto dai tecnici del ministero degli Interni, quindi, le ronde potranno essere composte al massimo da tre persone, con un’età non inferiore ai 25 e in perfette condizioni di salute sia fisica che mentale. Le nuove formazioni non potranno essere armate, potranno muoversi soltanto a piedi e senza animali al seguito e avranno il compito di «mera» osservazione di quanto accade nelle strade del proprio comune che sorvegliano. In caso di necessità potranno al massimo avvertire la polizia locale o alle forze di polizia.
Chi chiederà di far parte degli «osservatori volontari», come vengono definiti dal Viminale, inoltre non dovrà aver avuto denunce o condanne per delitti non colposi, né aver alcun tipo di dipendenza da alcol o droghe. Interdetta anche l’adesione a movimenti politici o sindacali, ma più in generale a qualsiasi associazione o gruppi organizzati, comprese le tifoserie, dalle quali non potranno ricevere finanziamenti di nessun tipo. Tra i compiti dell ronde, oltre alla sorveglianza, ci sarà anche quello di prestare attività di volontariato con finalità di solidarietà sociale, sempre nell’ambito della sicurezza urbana. Per i rondisti è stata prevista anche una divisa. Gli «osservatori» dovranno infatti indossare una casacca di colore giallo fluorescente con stampato sopra il logo dell’associazione alla quale appartengono e il nome del comune in cui operano. Vietato usare divise ed esporre simboli, emblemi o altri distintivi riconducibili a corpi di polizia, a forze armate, ai corpi forestali, alla protezione civile o che facciano riferimenti a partiti o movimenti politici. Una norma, quest’ultima, che dovrebbe mettere fine alle tante ronde spontanee nate nelle ultime settimane, a partire dalle cosiddette ronde nere, quella Guardia nazionale italiana creata a Milano da Gaetano Saya.
E’ prevista inoltre anche l’istituzione in ogni prefettura di un albo in cui verranno iscritte le associazioni che daranno vita alle ronde. i corsi di formazione dei partecipanti saranno invece organizzati dai sindaci, ai quali dovrà anche essere inviata la domanda di iscrizione con copia dello statuto e dell’atto costitutivo, l’elenco completo degli aderenti e la documentazione su requisiti. Al prefetto, invece, il compito di verificare ogni anno che le associazioni abbiano mantenuto i requisiti richiesti e che non sia stati commessi illeciti in caso contrario potrà decidere se revocare o meno l’iscrizione dell’associazione all’albo.
E’ troppo presto per dire se le nuove regole anticipate ieri basteranno a sciogliere i dubbi del capo dello Stato (che non ha mai nascosto di non vedere di buon occhio le nuove formazioni), e soprattutto se basteranno a evitare eventuali abusi. Ieri, intanto, hanno ricevuto il via libera da parte del ministro della Difesa Ignazio La Russa, che ha espresso il suo «apprezzamento» per il nuovo regolamento. «I contenuti anticipati sono assolutamente in lena con quanto concordato con il ministro Maroni», ha spiegato. Rassicurazioni che però non hanno convincono la capogruppo del Pd in commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti: «Anche se il capo della polizia Manganelli farà il massimo sforzo per rendere compatibile queste norme con i principi del nostro sistema democratico – ha detto Ferranti che ronde restano solo il giocattolo della lega che insiste nel mantenerlo in piedi nonostante i rilievi del Capo dello Stato».

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