Graniero (Cisl): «esclusi dalla festa sui diritti» ma Dalla chiesa ribatte

Secolo XIX 16/7/09
la polemica
IL SEGRETARIO generale della Cisl, Antonio Graniero, attacca Tursi. E Nando Dalla Chiesa, consulente della giunta Vincenzi per la Promozione della città, ribatte. Il casus belli? L’assenza della Cisl dal programma di “Genova città dei diritti” nel quale figura, invece, la Cgil. Precisamente Marco Roverano, responsabile del sindacato per i migrantes, invitato al forum su “Diritti e immigrazione” del 22 luglio a Palazzo Tursi. Un analogo “incidente” si era già verificato nell’edizione 2008 della manifestazione in programma dal 16 al 22 luglio.
«La scelta dell’amministrazione comunale di tagliare una delle parti sociali più rappresentantive a Genova e in Liguria con i suoi 122 mila iscritti- attacca Antonio Graniero, segretario generale della Cisl Genova – è del tutto ingiustificabile». Ancora, più duro: «Iniziative come la “Città dei diritti”, in questa chiave, non sono altro che operazioni di facciata». Dalla Chiesa tende la mano a Graniero: «Il programma è stato organizzato a ranghi ridotti, quindi qualche smagliatura è comprensibile. Ho già chiesto ai miei collaboratori di invitare Graniero». Pace fatta, ammesso l’errore? Non è esattamente così. «Capisco il punto di vista della Cisl – riprende Dalla Chiesa – ma una logica di questo tipo, se applicata da tutti i sindacati e tutti i partiti, bloccherebbe di fatto ogni iniziativa. Se tutti i sindacati chiedessero di essere presenti, dovremmo dire: no grazie. Abbiamo scelto di dare rappresentanza ai vari filoni culturali, a cominciare da quello cattolico, piuttosto che a sigle sindacali e partiti».

I commenti sono chiusi.