Violenza al trans, indaga la procura
Secolo XIX 14/07/2009
il giovane è sotto choc e non parla
La vittima, un italiano di 26 anni, si è rifiutato di sporgere denuncia. Accertamenti nei locali notturni in cui lavorava
Riva Ligure. La procura della Repubblica di Sanremo ha aperto un fascicolo sull’aggressione, con violenza sessuale, commessa domenica pomeriggio nei confronti di un transessuale italiano di 26 anni.
Le indagini erano già state avviate domenica dai carabinieri, che stanno cercando di ricostruire l’accaduto. Al momento, però, i militari non possono contare sulla denuncia della giovane vittima, che dall’aggressione si è chiusa nel silenzio. Sicuramente, il racconto del giovane sarebbe fondamentale per l’esito delle indagini: potrebbe anche conoscere la persona (o le persone), che avrebbe abusato di lui.
Il ventiseienne, intorno alle 12.30 di domenica, è stato visto a terra, sanguinante e dolorante, lungo la strada che da Riva Ligure porta a Pompeiana. A notarlo è stata una coppia, che ha subito avvertito il 118. Il giovane è stato trasportato all’ospedale da un’ambulanza della Croce Verde di Arma di Taggia. I medici del pronto soccorso hanno riscontrato subito i segni delle percosse subite, poi, ad un esame più approfondito, è emerso il apporto sessuale non consenziente. Come prassi in casi simili, i sanitari hanno avvertito i carabinieri dell’accaduto. Una pattuglia ha raggiunto l’ospedale, ha parlato con i medici e quindi con il giovane. Che, come detto, si è però rifiutato di sporgere denuncia, così come di entrare nei particolare dell’accaduto. Logicamente, la vittima dell’aggressione era molto provata e spaventata, non è escluso che con il passare delle ore trovi la forza per parlare.
Nel frattempo, gli uomini del capitano Daniele Credidio stanno eseguendo una serie di accertamenti. Uno dei primi passi è la ricerca di eventuali testimoni, che possano almeno aiutare a chiarire dove siano avvenute aggressione e violenza, ovvero se poco distante dal luogo in cui il ragazzo è stato trovato o da tutt’altra parte, magari in un appartamento o in un’auto. L’ipotesi più accreditata è quella di un incontro finito male, forse avvenuto in un locale notturno: il ventiseienne lavorava proprio in alcuni night della Riviera.
Paolo Isaia

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