Sul ponte morandi traffico dimezzato

Secolo XIX 14/7/09
la previsione
LA REALIZZAZIONE della Gronda di Ponente contribuirà a una riduzione del traffico veicolare (passeggero e merci) sul Ponte Morandi del 55% (da 73 mila a 33 mila veicoli); assorbirà i flussi di attraversamento cittadino, sosterrà la crescita economica e lo sviluppo del territorio migliorando l’accessibilità interna ed esterna, contribuirà allo sviluppo del territorio, accrescendone la competitività sia in termini di flussi turistici, sia di insediamento di nuove realtà produttive. A sostenere tutto questo e a rilanciare la nuova autostrada come opera assolutamente necessaria al futuro della cittàè il Gruppo Gronda di Genova, composto dalla Camera di Commercio di Genova e dalle principali categorie economiche cittadine. L’occasione è stata l’audizione di alcuni portavoce in commissione consigliare. Maurizio Caviglia, segretario della Camera di Commercio, ha ricordato le motivazioni che hanno spinto le principali forze economiche e produttive della città a prendere posizione a favore dell’opera, ritenuta di straordinario valore strategico per lo sviluppo, la competitività e la produttività della città. Roberto Timossi, Segretario Provinciale Cna ha sottolineato la necessità di velocizzare l’iter procedurale per l’approvazione dell’opera garantendo adeguati e tempestivi indennizzi sia per i residenti, sia per le imprese coinvolte. Sull’audizione e i dati presentati dal gruppo Gronda di Genova commenta Antonio Bruno, di Rifondazione-Sinistra europea: «Nel sostenere che la Gronda permetterebbe il dimezzamento del traffico sul Ponte Morandi, l’associazione non tiene conto della costruzione della strada a mare e delle strade di sponda della Valpolcevera».

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