Sanatoria per colf e badanti in arrivo ventimila nuovi genovesi

Repubblica 14/7/09

Gli effetti della manovra correttiva del governo secondo gli studi della Cgil: “Per lo Stato un´entrata di dieci milioni”
SE badanti e collaboratrici clandestine saranno presto regolarizzate, così come indirettamente suggerito nei giorni scorsi dai ministri Roberto Maroni (Interni) e Maurizio Sacconi (Lavoro, Salute e Politiche sociali) valutando in un´ipotesi di “sanatoria” a metà, la popolazione genovese aumenterà ufficialmente di ventimila unità. La stima – e in difetto – viene dalla Cgil genovese, la conferma è di Marco Roverano, dell´Ufficio immigrati della Camera del Lavoro. Che in un vademecum, distribuito in occasione dei presidi davanti alla prefettura contro il cosiddetto “pacchetto sicurezza” – il prossimo appuntamento è per il tardo pomeriggio di venerdì 17 luglio -, ha sintetizzato efficacemente la situazione. «Questa città e questa regione sono caratterizzate da una presenza di popolazione anziana, che non trova paragoni praticamente in tutta Europa», esordisce Roverano. Che cita i dati Istat. «In Liguria, al 1 gennaio 2008 la popolazione oltre i 60 anni di età è pari a 539.000. Nella provincia di Genova sono 296.877, e 237.320 oltre i 65 anni. Le ricerche parlano chiaro: il 25% fa ricorso a forme di assistenza più o meno a tempo pieno». Solo a Genova e provincia, continua Roverano, l´assistenza riguarda tra le sessanta e le settantamila famiglie. «Dai dati dell´Inps risultano in regola circa 40.000 lavoratrici domestiche a livello regionale. A Genova un po´ più della metà, diciamo 25.000. L´80% sono straniere». I numeri non mentono, evidenziando quello che tutti fanno finta di non vedere. Perché per quasi ventimila badanti in regola, a Genova ce ne sono altrettanti – e forse qualcosa di più – che il permesso di soggiorno non ce l´hanno. «E´ facile capire da questi dati, anche considerando eventuali più rapporti a part time, chec´è un vuoto di decine di migliaia di posizioni ‘irregolari´. Ci sono tantissime assistenti famigliari clandestine che stanno lavorando in nero in attesa del sospiratissimo e sempre più inavvicinabile permesso di soggiorno». Roverano cita la sanatoria del 2002 che seguiva la Bossi-Fini: «Aveva evidenziato nella nostra regione, e in proporzione a Genova, una quantità enorme di lavoro domestico clandestino. Per ogni regolare c´erano due clandestini. Dal 2003 i vari decreti-flussi hanno sempre evidenziato una sproporzione consistente tra domande e posti disponibili. E la domanda di assistenza familiare, collegata al numero di anziani, è andata sempre aumentando. Non è così difficile allora stimare in ventimila e passa le badanti clandestine, e scusate l´espressione orribile».
Ventimila stranieri regolarizzati nella sola Genova con la prevista sanatoria. Considerato che ciascuna pratica costerebbe allo straniero cinquecento euro, significherebbe un entrata nelle casse della pubblica amministrazione di dieci milioni di euro. Come minimo. Cifra destinata a raddoppiare, scommettono quelli che di queste cose se ne intendono. Perché altrettanti saranno gli extracomunitari pronti a fare carte false per essere assunti come badanti o collaboratori domestici, e ad investire i risparmi per realizzare il loro sogno occidentale.
(m. cal.)

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