“Gli ex detenuti? Perfette guide turistiche”

Repubblica 14/7/09

L´intervista
Alessandro Vecchione coordina l´iniziativa napoletana. E lancia l´idea di un ticket per visitare la città “in santa pace”
Un ticket per il turista che visita Napoli accompagnato da un ex detenuto. È la ronda applicata al business. Oppure, un´idea per riscattarsi, se vista con ottimismo. Ne parliamo con Alessandro Vecchione, che da un mese e mezzo coordina l´iniziativa: «Tre volte alla settimana un gruppo di ex detenuti, con un tutor, va in giro anche nei Quartieri Spagnoli per tutelare i turisti. Sta funzionando così bene che i commercianti ci hanno chiesto di lavorare sette giorni su sette».
Chi vi paga?
«La Regione, 500 euro al mese per 72 ore».
Non avete le divise…
«No, delle pettorine gialle. Siamo visibili in Piazza del Gesù, in via Duomo, via Caracciolo. Il tutor ha un localizzatore Gps, per lanciare eventuali allarmi, e questi ex detenuti collaborano con una società che si occupa di sicurezza. Consigliano ai turisti di mettere via gioielli e orologi, fanno “smamma” ai ragazzotti che fanno i furbi. Chi taglia con il passato, vuole la legalità, esce dalla malavita, questo è il codice».
Sembrate un po´ l´opposto delle ronde, o no?
«In effetti, sì. Non critico il ministro Maroni, ma non è con la forza che si ottengono i risultati. Tra questi ex ci sono persone che arrivano da Scampia, Secondigliano, Ponticelli, hanno un loro vissuto che io ho metabolizzato e allora per evitare lo “scatafascio” di questa città, ho pensato che siccome a Napoli vengono ogni anno due milioni e mezzo di turisti, e dalle navi crociera sconsigliano di visitare il centro, possiamo pensare a una sorta di ticket per il turista».
In che senso?
«Visitare Napoli in santa pace, pagando una cifra modesta, 3 o 4 euro. Si darebbe lavoro a quattro, cinquecento persone».
(d.c. – p.c.)

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