Stupri, Calderoli attacca: castrazione chimica
Repubblica 13-07-09
Violenze seriali: Bianchini nascondeva un coltello e una pistola elettrica
La Santanchè: “Ok raccogliamo le firme” Una traccia dal cellulare Riaperti vecchi casi: 2 attribuiti a Joe Codino
ROMA – Il telefonino rubato alla vittima dello stupro della Bufalotta trovato in un autogrill sul raccordo dove si incontrano coppie di scambisti e gay. Un doppiofondo dell´armadio in cui Bianchini nascondeva lacci, filmati porno, un coltello avvolto nello scotch argentato e persino una pistola elettrica per immobilizzare le vittime. Le indagini sul caso Bianchini proseguono. Ma intanto scoppia la polemica. E il ministro Calderoli rilancia l´ipotesi della castrazione chimica: «Quando lo dissi io, sembravo pazzo. Oggi – ha detto – leggo con soddisfazione che anche dal mondo scientifico arrivano proposte in questo senso. Se l´uomo arrestato a Roma si fosse sottoposto alle cure adeguate fin da quando, tanti anni fa, venne coinvolto in una vicenda di questo tipo, non si sarebbe arrivati alle conseguenze odierne».
Calderoli non è solo. Il Movimento per l´Italia di Daniela Santanchè ha annunciato una petizione popolare per chiedere al sindaco Alemanno di «attivarsi con il governo a favore dell´introduzione della castrazione chimica». Proposta avanzata anche su Facebook dove, in poche ore, i gruppi che chiedono pene esemplari e castrazione per Bianchini hanno superato i 600 iscritti.
E mentre la politica si agita, emergono nuovi dettagli sull´inchiesta. Particolari sulle perversioni sessuali del “ragioniere stupratore” che, dopo la violenza alla giornalista della Bufalotta, il 4 giugno, ha lasciato il telefonino della vittima in un autogrill sul raccordo. Un posto segnalato in tutti i siti per scambisti e gay. Non solo. Gli inquirenti sono al lavoro per trovare altre aggressioni con la stessa firma. Quattordici i casi al vaglio, cinque dei quali risalirebbero a prima del 2000. Tra questi anche due episodi per i quali Joe Codino, altro stupratore seriale romano, fu assolto: gli erano stati attribuiti erroneamente. Ma è ancora da stabilire se siano riconducibili a Bianchini. Al vaglio della squadra mobile anche altri dieci casi che avrebbero lo stesso modus operandi. Tentate violenze che arrivano fino ai giorni nostri e si fanno più frequenti tra il 2005 e il 2009. Periodo in cui, secondo gli inquirenti, Bianchini migliorava la sua “tecnica”.
Elementi, come il finto fondo dell´armadio, ai quali Bianchini dovrà dare una spiegazione oggi nell´udienza di convalida dell´arresto e dell´interrogatorio di garanzia con il gip, Roberto Amoroso e il pm, Antonella Nespola. Bianchini potrebbe essere giudicato con il rito abbreviato entro la fine dell´anno.

HOME | MAPPA DEL SITO | CONTATTI | ISCRIVITI |
TUTTI I CONTENUTI DEL SITO SONO DISTRIBUITI SOTTO LICENZA CREATIVE COMMONS | CREDITI