Editoriale di ArciReport 25: La farsa del G8,la speranza del Gsott8

n_25: La farsa del G8,la speranza del Gsott8

Nella loro inutile passerella a L’Aquila i leader del G8 metteranno a nudo tutta la propria impotenza. Sappiamo già che dal vertice non  verranno risposte efficaci alla crisi economica, finanziaria, ecologica e sociale che grava sul pianeta. Non possono produrre le soluzioni perché sono loro il problema. Continuano a non voler prendere atto che questa crisi non è un incidente di percorso nei meccanismi del sistema, ma il fallimento di quel sistema, la prova dell’insostenibilità di un modello di sviluppo fondato sulla dissipazione delle risorse naturali e sull’accumulazione a beneficio di pochi, sullo sfruttamento e sulla negazione dei diritti sociali e civili, sulla mortificazione dei territori e delle culture locali.
Il percorso civilizzatorio che per secoli è stato egemone è arrivato al capolinea. Non ci sono
alternative, urge un progetto nuovo, un nuovo paradigma culturale per far ‘vivere bene’ gli
umani e la natura. E lo si può trovare solo partendo dal basso, dai territori e dalle comunità
che li abitano, restituendo valore e protagonismo alle identità e alle risorse locali.
La nostra risposta al G8 arriva appunto dal basso, dal Gsott8 che si è tenuto nei giorni
scorsi in Sardegna, nel Sulcis, territorio emblematico delle contraddizioni di un’economia
fondata sullo sfruttamento intensivo delle risorse del territorio e sull’industrializzazione
forzata, che oggi paga pesantemente il prezzo della crisi e cerca possibili alternative nello
sviluppo locale.
Non è stato un controvertice, ma un incontro per dar voce a chi non ce l’ha mai avuta ed ha
invece molto da dire sulle alternative alla crisi: un laboratorio locale e internazionale di pensieri
e buone pratiche. Vi hanno partecipato cento rappresentanti di 70 organizzazioni di
40 paesi diversi, associazioni, ong e sindacati italiani, gli enti locali e decine di esperienze
sociali del territorio sardo. Ci siamo lasciati con l’impegno di fare un percorso insieme,
per affrontare le contraddizioni e cercare le soluzioni, sperimentare buone pratiche e dare
senso ad una nuova idea del vivere comune e del bene comune.

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