SICUREZZA: UNIONE FORENSE, IMMIGRATO NON SIGNIFICA CRIMINALE

SICUREZZA: UNIONE FORENSE, IMMIGRATO NON SIGNIFICA CRIMINALE

(ASCA) – Roma, 2 lug – ”Il DDL approvato oggi al Senato non risolve il problema della sicurezza e rischia di instaurare un clima di diffidenza e di malessere sociale, innescando una negativa e malevola equazione tra straniero e criminale”. Lo dichiara Mario Lana, presidente dell’Unione forense per la tutela dei diritti dell’uomo e vice presidente del CIR, Consiglio italiano per i rifugiati. Il provvedimento, secondo Lana, ”non solo lede una serie di diritti fondamentali, ma va anche contro lo stesso buon senso”. In Italia, come emerge dalle relazioni annuali della nostra magistratura, aggiunge Lana, ”quasi il 95% dei reati resta impunito, quindi non c’era alcun bisogno di creare una nuova figura di reato che servira’ solamente a ingolfare ancora di piu’ la giustizia in Italia, con gravi danni soprattutto per i cittadini. Per non parlare delle nostre carceri, che sono gia’ al collasso”. ”In questo modo – conclude Lana – si rischia di delegittimare ulteriormente le nostre istituzioni, dando l’impressione che la legge non sia piu’ uguale per tutti e che gli uomini non siano tutti uguali, in barba alla solidarieta’ che la nostra Costituzione considera un vero e proprio dovere”.

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