La Rete Arci costituisce sempre più un riferimento per i migranti

Gabriele Taddeo, presidente di Arci Genova, e Stefania Cecchini, responsabile del settore, hanno presentato,  martedì 30 giugno,  il Rapporto 2008 sulle attività del Settore Immigrazione alla stampa. Alla presentazione ha partecipato Roberta Papi, assessore del Comune di Genova ai Servizi Sociali, e Giovanni Danieie, sociologo del Ce.D.Ri.T.T., affiliato Arci. Presenti le operatrici e gli operatori degli sportelli Arci. (Leggi la relazione integrale). Rassegna stampa

Da ormai molti anni le attività inerenti l’immigrazione sono a tutti gli effetti tra le più significative e quantitativamente rilevanti del Comitato ARCI di Genova. In questi anni sono state avviate diverse attività che hanno portato la nostra associazione a divenire un importante interlocutore delle Istituzioni locali così come della società civile e, naturalmente delle associazioni di migranti presenti nella nostra città e in provincia.
I numeri del 2008 sono una tangibile testimonianza di questo aspetto; ad oggi sono attivi in città 8 sportelli di cittadinanza, ubicati in 5 Circoscrizioni cittadine (Centro Est, Centro Ovest, Valbisagno, Valpolcevera e Medio Ponente), che si rivolgono ai cittadini immigrati, e non, per offrire diversi servizi tra cui consulenza legale, consulenza per i lavoratori autonomi, consulenza su lavoro domestico e/o di cura e la consulenza sulla casa. Inoltre, con la stretta collaborazione dell’Associazione culturale “Baia del Re”, Arci Genova promuove attività di intercultura e manifestazioni.
I numeri ci dicono che nel corso del 2008 i nostri sportelli e servizi hanno preso in carico individualmente 2.501 utenti a fronte di un totale, approssimato per difetto, di 9.641 passaggi di cittadini immigrati presso i nostri servizi.
Rispetto all’anno precedente registriamo un leggero calo sia nell’utenza presa in carico, sia nei passaggi presso i nostri servizi; questo fenomeno è probabilmente dovuto al fatto che molte persone vivono a Genova da diversi anni ormai in maniera stabile e hanno maturato i requisiti per ottenere la carta di soggiorno, documento che, visto il momento politico che stiamo vivendo, garantisce ai cittadini stranieri una certa tranquillità dal momento che ha una validità di dieci anni.
Nel merito i numeri sopra enunciati ci dicono che dei 2.501 utenti presi in carico 392 provengono dallo sportello del Centro Ovest, 390 dallo sportello della Valpolcevera (Bolzaneto e Rivarolo che registrano un aumento), 192 dal Medio Ponente, 193 dalla Valbisagno (Gavette dedicato all’orientamento lavorativo e Corso Sardegna che si occupa esclusivamente di pratiche di soggiorno; anche in questa zona si registra un aumento del’utenza), 51 dal Centro Est zona Castelletto e 1.283 dal Centro Est zona Centro Storico.
Inoltre, di tutti i cittadini immigrati seguiti nel corso dell’anno 656 hanno deciso di diventare soci dell’ “Associazione Baia del Re” affiliata all’Arci per continuare l’esperienza e per concretizzarla attraverso le attività socio culturali.
Dal punto di vista delle nazionalità dei 2.501 utenti, abbiamo registrato 1.069 cittadini dell’Ecuador, 319 provenienti dall’Albania, 317 provenienti dal Marocco, 49 dal Bangladesh, 40 dalla Bulgaria, 35 dalla Somalia. Abbiamo poi un numero quasi eguale di cittadini provenienti da Senegal, Perù, Romania e Somalia i quali si trovano quasi esclusivamente tra quelli che hanno richiesto servizi di orientamento lavorativo.
Nel corso del 2008 si è avuto modo di consolidare la procedura di rinnovo dei documenti di soggiorno tramite il Portale Immigrazione di Poste Italiane; inoltre è stata stipulata a livello nazionale la convenzione con il Ministero degli Interni relativa alle pratiche di ricongiungimento familiare e la sperimentazione ha preso il via in primavera.
Tramite questo sistema e lo Sportello Unico istituito presso la Prefettura di Genova per ciò che riguarda i ricongiungimenti familiari, sono state presentate 721 pratiche relative al soggiorno (rinnovi permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari, carta di soggiorno, cittadinanza, invito, etc).

Inoltre, sono state 521 le persone che si sono rivolte al servizio di costruzione di percorsi di orientamento socio-lavorativo e di portafoglio di competenze, per l’aggiornamento del curriculum e per l’accompagnamento nella ricerca di lavoro, disponibile presso tutti gli Sportelli di Cittadinanza
Per finire, 283 cittadini migranti hanno usufruito del nostro servizio di assistenza legale gratuito, 438 quelli che hanno richiesto il servizio di consulenza sul lavoro domestico e di cura e sul lavoro autonomo.
Diversi anche i progetti attivi, tra cui il progetto “Città Aperte” dedicato ad attività di integrazione e animazione del territorio e di diffusione dei valori della Costituzione tra giovani e meno giovani; il progetto “TANGRAM” attraverso il quale gestiamo una comunità di accoglienza per minori richiedenti asilo e rifugiati in collaborazione con Consorzio Sociale Agorà e Centro Solidarietà di Genova; il progetto “Laci Drom” nel quale ci siamo occupati di seguire dal punto di vista dell’orientamento socio lavorativo un gruppo di rumeni in carico all’Ufficio Stranieri del Comune di Genova; i percorsi di cittadinanza attiva per ragazzi e ragazze in collaborazione con l’ufficio Servizio Civile del Comune di Genova, la redazione giornalistica di cittadini migranti “Black Out”.

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