Pride ‘09, festa per i diritti di tutti!
Più di 200 mila persone, 3 chilometri e mezzo di gente per cinque ore e passa, dicono gli organizzatori:queste le cifre del Gay Pride svoltosi sabato 27 giugno a Genova. Il commento di Walter Massa che sul palco del Pride ha rappresentato l’intera associazione.
Il 27 giugno è passato. La giornata del Pride Nazionale, una giornata di festa per i diritti. Genova ha ospitato e vissuto il più grande evento politico degli ultimi anni con uno spirito e una partecipazione non trovati in altre edizioni.

Il Pride nazionale, col suo ricco e variegato percorso di avvicinamento, ha già cambiato la città, ha permesso di rendere tangibile la concezione di libertà e di tutela dei diritti che hanno in testa i cittadini genovesi.
Tantissime bandiere e moltissimi gadget del Comitato Organizzatore del Pride hanno fatto bella mostra di sè in tantissimi negozi e pubblici esercizi e probabilmente resteranno a lungo a ridorare qla giornata di ieri. Il tempo non è stato generoso, nella giornata finale, ma non ha potuto avere la meglio sull’entusiasmo di quanti hanno raggiunto la nostra città da ogni parte d’Italia.
In tanti, l’estate scorsa, abbiamo scommesso sulla “Città dei diritti” lanciata dal Sindaco Vincenzi. Forse per la prima volta, ieri si è dimostrato quanto sia importante rendere praticabile questa straordinaria idea di città e di vivibilità.
Non tutto è fatto e la città ne è consapevole. E’ infatti poco digeribile pensare ad una città dei diritti da una parte e dall’altra una città dei divieti… E’ una contraddizione che va superata senza logiche da sceriffi improvvisati, poco utili e francamente dannose.
La dichiarazione dei diritti dell’uomo, che ha appena compiuto i suoi primi 60 anni, si porta dentro la lotta del movimento nato in seguito agli “Scontri di Stonewall”, quarant’anni orsono, quando i frequentatori dell’esclusivo e discreto locale gay di Manhattan decisero di reagire all’ennesimo sopruso della polizia di New York.
I diritti negati e quelli da riaffermare con forza sono ancora oggi molteplici, acuiti da una crisi culturale prima ancora che economica.
La nostra associazione da sempre lavora per promuovere e garantire i diritti dell’uomo nelle sue più diverse sfaccettature. Oggi sono i migranti ad avere la necessità di affermare con forza i propri diritti e la propria dignità ed è un bel segnale che questo Pride abbia messo al centro della propria elaborazione il tema dei nuovi cittadini. In questi ultimi mesi non sono mancate vere e proprie campagne di criminalizzazione contro i “diversi”.
Lo straniero, il diverso, l’escluso è diventato troppo spesso vittima di violenza. La paura non può che creare violenza e non dobbiamo permetterlo. Il sacrosanto bisogno di sicurezza delle persone oggi ha l’occasione di essere declinato per quello che è: un bisogno di futuro. Ed è il messaggio più bello che oggi, nella festa dei diritti che è il Pride, vorremmo regalare alla nostra città unendoci agli organizzatori del Pride che hanno voluto dedicare questo Pride 2009 alle vittime della repressione in Iran – che da anni colpisce duramente gay e lesbiche di quel paese – senza dimenticarsi di Maria Luisa, la ragazza di Napoli intervenuta, sola, a difendere dei giovani gay dalle violenze di alcuni naziskin dai quali è stata selvaggiamente picchiata riportando gravi ferite. A loro e ai tanti come loro e’ dedicato questo giorno di festa.
Walter Massa, presidente Arci Liguria

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