Arrivano i buoni casa in aiuto
Secolo XIX 29/6/09
il sostegno
nAffitto meno salato per circa cinquemila genovesi, generalmente anziani e soli
La buona notizia non deriva da sconti e ribassi operati da proprietari in un impeto di generosità, ma dai buoni affitto, cioè dalle somme messe a disposizione da Comune, Regione e Stato in favore delle famiglie meno abbienti, con reddito più basso, per l’importo del canone d’affitto. Il 23 giugno scorso è iniziato il periodo per poter presentare la propria situazione reddituale ed ottenere il bonus. La scadenza è fissata in un mese esatto, il 23 luglio. La documentazione si può ritirare negli uffici comunali dello sportello del cittadino non fossero .Per quanti non fossero in grado di redigere i documenti necessari, ci sono i Caf.
Il Comune di Genova ha stanziato 800 mila euro, cui si devono aggiungere due milioni di euro della Regione e sette milioni di euro, in arrivo da Roma. In realtà i finanziamenti di Regione e Stato sono da dividere tra tutti i comuni della Liguria, ma la realtà degli anni scorsi dice che una percentuale del 70 – 80 per cento dei due enti resta a Genova-
L’annoscorso i genovesi che beneficiarono dei buoni affitto furono 4.500, con un’alta percentuale di anziani (il 27 per cento era costituito da ultrasessantacinquenni, quasi sempre soli. In pratica, mediamente, ebbero il 45 per cento del totale delle richieste. Purtroppo, con il passare degli anni, il numero di quanti ricevono questo bonus si va costantemente abbassando, come il valore del contributo. Il motivo è che sempre più genovesi e liguri chiedono di potersi avvalere di questa possibilità e le risorse messe a disposizione da Comune, Regione e Ministero , sono invariate o ridotte, non aumentano con il crescere del numero dei richiedenti-
«Da sempre _ – spiega Stefano Salvetti, segretario del Sicet, sindacato casa ed inquilini – noi chiediamo di adeguare questi finanziamenti che, come si può vedere, vanno a favore delle fasce deboli con molti anziani. Il consiglio che diamo a chi usufruisce di questo servizio – è di non attendere gli ultimi giorni per istruire le pratiche».
Afianco di questa notizia eccone un’altra meno positiva A Genova, ci sono circa mille alloggi vuoti, in attesa di ristrutturazione (circa 340 mila euro per ciascuna la media degli interventi.
«Il Governo aveva promesso la cifra necessaria per poter rimettere in ordine questi alloggi.>In realtà – riprende Salvetti- sembra che la cifra pervenuta basti per meno della metà degli alloggio, forse per 400. Ma Genova ha bisogno di tutti i mille alloggi».
Giuliano Macciò

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