Sfila il Gay Pride e invade mezza città
Secolo XIX 26/6/09
attese tra le 50 e le 150 mila persone
Il corteo parte alle 17: su un carro don Gallo. Discoteca in Fiera
L’UNICA INCOGNITA riguarda il numero dei partecipanti: circa 150 mila, in base alle stime ufficiali degli organizzatori; 50-70 mila, invece, secondo la questura. In ogni caso, l’impatto del Gay Pride di domani sul traffico e la vita dei genovesi non sarà lieve.
Il corteo, come annunciato, partirà da piazza Principe attorno alle 17 (il raduno è fissato alle 16). Già in mattinata, però, comincerà l’allestimento dei 22 carri allegorici in via San Benedetto, chiusa al traffico dalle 8. Il secondo carro a sfilare, nel clima che contraddistingue ogni Pride, sarà infatti proprio quello della Comunità di don Gallo, ieri nel ghetto per partecipare alla costituzione dell’Associazione delle trans.
E nella città del presidente della Cei Angelo Bagnasco, l’immagine del sacerdote (che salirà sul carro almeno per la prima parte del percorso) diventerà certamente un simbolo dell’evento. Un’icona in clargyman immortalata da foto e video.
«La nostra Comunitàè da 39 anni in cammino insieme a uomini e donne di ogni fede o orientamento anche sessuale – dice – il nostro valore è l’accoglienza». Ma, proviamo a estremizzare: se nel suo carro ci saranno uomini perizoma o drag queen, che immagine uscirà della sua Chiesa? «Porteremo uno striscione, ma non saremo lì per scandalizzare – risponde – la nostra è una provocazione costruttiva, nel nome dei diritti e dei doveri».
Il lavoro della polizia municipale per l’organizzazione dell’evento è iniziato da tempo. Domani, dalle 8 alle 20, saranno chiuse tutte le strade che ospiteranno le iniziative collaterali, oltre a quelle interessate dal corteo da Principe a De Ferrari. Off limits quindi anche via Buozzi (lato monte), via Mura degli Zingari, via Fanti d’Italia, via Ponte Pini direzione ponente. Vietata anche la circolazione e la sosta, dalle tre del pomeriggio di domani alla mezzanotte, in piazza De Ferrari, via Petrarca, via Porta Soprana, via Dante, via Meucci, via Venti Settembre (tra via Sofia Lomellini e piazza De Ferrari), via Fiume, via e piazza Colombo, via Galata, via Lomellini, piazza Fossatello, via del Campo, via Fossatello, via Balbi e via Arsenale di Terra. L’arrivo a De Ferrari è previsto alle 20, quando Vladimir Luxuria e Lella Costa terranno il comizio conclusivo. E sul palco salirà il sindaco Marta Vincenzi.
«Rispetto agli altri Pride, questo sarà molto più politico», dice Alberto Villa, portavoce degli organizzatori: «I diritti sono la guest star di questa edizione». Non è invece confermata alcuna presenza di leader nazionali. Neppure quella del governatore della Puglia, Nichi Vendola, che pure ha dato la propria adesione formale.
Chiusa (prevedibilmente attorno alle 21), la “sessione politica” in piazza De Ferrari, comincerà quella che Villa definisce “la nostra piccola notte bianca”: «Abbiamo invitato tutti i negozi, non solo i pubblici esercizi, a stare aperti sino a tarda sera». Finora sono 240 gli esercizi che hanno aderito all’iniziativa acquistando il kit (da 50 euro) del Pride e impegnandosi a praticare sconti dal 10% in su. In cambio saranno inseriti nella guida commerciale del Gay Pride in distribuzione da oggi.
La giornata si concluderà al Palasport della Fiera con una maxi-discoteca (a pagamento) sino all’alba. In campo, per garantire l’ordine, oltre trecento agenti, tra cui un centinaio di vigili urbani agli ordini del vicecomandante Giacomo Tinella. Il grosso dei manifestanti arriverà in treno e tra Brignole e la Foce funzionerà un servizio navetta. Potenziate anche le principali linee Amt. Attesi 20 pullman che saranno posteggiati in viale Caviglia. Chi esce al casello autostradale di Genova Ovest, troverà indicazioni per gli autosilos di via De Marini, zona Wtc.

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