E’ la Giornata mondiale contro la tortura. In Italia non è reato
26/06/2009, Carta
«Nonostante l’esistenza di un esauriente quadro giuridico e istituzionale per la prevenzione della la tortura, questa è ancora largamente tollerata o addirittura praticata dai governi e l’impunità dei responsabili continua a persistere»: è la denuncia del Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, in occasione della Giornata internazionale per le vittime di tortura che si celebra oggi, 26 giugno. «Esorto tutti gli stati membri delle Nazioni unite che non hanno ancora provveduto, a ratificare e applicare la Convenzione Onu contro la tortura». L’esortazione è diretta anche all’Italia: come sottolinea anche il Rapporto di Amnesty International, a 20 anni dalla ratifica della Convenzione Onu contro la tortura [Cat] l’Italia resta priva di uno specifico reato di tortura nel codice penale. «Di conseguenza – sottolinea Amnesty – gli atti di tortura e maltrattamenti commessi dai pubblici ufficiali nell’esercizio delle proprie funzioni vengono perseguiti attraverso figure di reato ordinarie [lesioni, abuso d'ufficio, falso] e puniti con pene non adeguatamente severe e soggetti a prescrizione».
Amnesty fa esplicito riferimento alle sentenze sul G8 di Genova nel 2001.

HOME | MAPPA DEL SITO | CONTATTI | ISCRIVITI |
TUTTI I CONTENUTI DEL SITO SONO DISTRIBUITI SOTTO LICENZA CREATIVE COMMONS | CREDITI