Pride ‘09, festa per i diritti di tutti!
Si avvicina l’appuntamento del Pride Nazionale di Genova. Una festa per i diritti che si snoderà per la città e coinvolgerà migliaia e migliaia di uomini e donne in quello che si preannuncia come il più grande evento degli ultimi anni nel capoluogo ligure. E’ doveroso esserci. (Guarda la nuova campagna Arci: “Il razzismo è un boomerang, prima o poi ti ritorna”)E’, come più volte ripetuto da Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay, una “festa per i diritti di tutti” in un Paese in cui spesso, troppo spesso, sono in gioco le libertà individuali e i principi di laicità sanciti dalla nostra Costituzione.
A Genova proprio in quei giorni si terrà il Consiglio Nazionale dell’Arci per facilitare la presenza organizzata di tutta l’Associazione.
La manifestazione partirà da Piazza del Principe (sotto la Stazione di Principe) alle ore 16/16.30.
Dalle ore 13 in quella zona si attesteranno i carri (ad oggi circa 16) che animeranno tutto il corteo.
Anche per tutta l’Arci l’appuntamento sarà in Piazza del Principe alle ore 15 e ci ritroveremo all’altezza della Stazione Marittima dove saranno visibili bandiere e striscione.
Un gazebo Arci sarà in Piazza De Ferrari, luogo di chiusura del corteo, dove in modo molto visibile - come noi sappiamo fare - distribuiremo il nostro materiale.
Il corteo si snoderà per la città attraverso Piazza Acquaverde (stazione Principe), Via Balbi, Piazza della Nunziata, Largo Zecca, Piazza Portello, Piazza Fontane Marose, Via XXV aprile, Via Roma, Piazza Corvetto, Via Santi Giacomo e Filippo, Zona Stazione Brignole, Via Fiume, Via XX settembre e si
concluderà in Piazza De Ferrari.
Il tutto dovrebbe concludersi entro le ore 20. In piazza De ferrari sono annunciati moltissimi ospiti.
Gli eventi si concluderanno alla Fiera di Genova presso il nuovissimo padiglione BLU con la festa Keep On Loving dalle ore 23 in poi.
Nuova campagna Arci: “Il razzismo è un boomerang, prima o poi ti ritorna”
Il razzismo, le tante modalità in cui si manifesta, rappresentano un pericolo non solo per chi direttamente ne subisce le conseguenze, ma per la democrazia di un paese, perché solo difendendo i diritti di tutti è possibile garantire i diritti di ognuno. Per questo lo definiamo un boomerang, i cui drammatici effetti sono destinati prima o poi a colpire anche chi lo ha promosso e praticato.
Questa è la convinzione che sta alla base della Campagna che l’Arci promuove e che è stata presentata alla stampa mercoledì 24 giugno alla Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati.
Si tratta di un’ulteriore tappa dell’impegno dell’associazione contro ogni forma di discriminazione, per cercare di contrastare una deriva culturale preoccupante, un imbarbarimento delle relazioni sociali che porta sempre più a chiudersi nel proprio microcosmo e a vedere nell’altro, nel diverso, il nemico da cui difendersi.
A questo degrado ha sicuramente contribuito una legislazione repressiva e persecutoria, come il disegno di legge sulla sicurezza in discussione in questi giorni al Senato. Un provvedimento razzista, che distrugge il principio dell’universalità dei diritti, non più esigibili da ogni persona, ma solo da alcune “categorie” che rispondano a determinati requisiti. Nello stesso Paese, un pezzo di umanità è meno uguale, esclusa dalle garanzie dello stato di diritto e dai benefici di quel che resta del welfare.
Strumento comunicativo principale della campagna sarà un manifesto, che verrà affisso in tutta Italia e alla cui realizzazione hanno contribuito una coppia di pubblicitari, il fotografo Marco Delogu e i deputati Anna Paola Concia e Jean Leonard Touadì che ringraziamo.
Tutti hanno prestato gratuitamente il proprio contributo alla causa antirazzista.
Alla conferenza stampa, coordinata dal giornalista Giovanni Anversa, parteciperanno Paolo Beni, presidente nazionale Arci, Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay, Filippo Miraglia, responsabile immigrazione Arci e gli onorevoli Concia e Touadì.
Roma, 19 giugno 2009

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