Genova non lascia soli gli studenti iraniani

Diverse centinaia di genovesi sono passati da Piazza De Ferrari per rispondere all’appello dell’Arci in solidarieta’ ai ragazzi ed alle ragazze di Tehran. Protagonisti dell’iniziativa gli studenti iraniani a Genova che hanno spiegato le ragioni della loro protesta. Stop alla repressione
- Per il diritto del popolo iraniano ad esprimere le proprie idee e il dissenso
- Libertà di espressione e di manifestazione: no alla pena di morte per chi protesta
- No alla censura dell’informazione
- Pace, negoziato, diritti, autodeterminazione e democrazia in Iran
- Nessuno approfitti di questa crisi per rilanciare prospettive di guerra: solo la distensione internazionale permette la ricerca di democrazia
(continua, vedi adesioni, firma la petizione)
where is my vote?
Manifestazione silenziosa con le bandiere della pace
Portiamo con noi qualcosa di verde, in segno di solidarietà ai ragazzi ed alle ragazze di Tehran.
ADERISCONO

  • CGIL CISL E UIL
  • Camera del lavoro metropolitana di Genova
  • Emergency
  • Fair Coop
  • LILA Genova
  • Movimento Nonviolento
  • Movimento Federalista Europeo
  • Progetto Sviluppo Liguria
  • Sinistra e Liberta’
  • PD
  • Giovani Democratici
  • Unione degli Studenti

Vedi anche: il Comunicato dell’Arci nazionale sulla situazione iraniana

PETIZIONE – UN MILIONE DI VOCI CONTRO LA REPRESSIONE IN IRAN: APPELLO PER UNA FIRMA ON-LINE

Cari e care,

abbiamo già contribuito altre volte alle campagne on-line di Avaaz.org, il movimento web globale a cui aderiscono più di tre milioni di persone e che ha già dimostrato la sua capacità di usare assai bene, con un bel lavoro di lobby, le firme raccolte a sostegno delle sue petizioni.
Anche in questo caso, Avaaz.org ci propone una firma on line, su una semplice petizione che recita:

Alla Organizzazione della Conferenza Islamica, al Movimento dei Non Allineati, e a tutti gli stati membri delle Nazioni Unite:

come cittadini dell’Iran e di tutti i paesi del mondo,uniti in un appello comune, vi chiediamo di condannare la violenta repressione dei pacifici dimostranti Iraniani, e di sospendere il riconoscimento di qualsiasi nuovo governo fino a quando non sia tutelato il diritto del popolo iraniano alla protesta pacifica, alla giustizia e a un processo democratico.

L’appello si può sottoscrivere alla pagina: http://www.avaaz.org/en/iran_stop_the_crackdown/

Insieme alla firma è possibile, con un meccanismo automatico sul web, inviare la proposta di firmare la petizione ad altri indirizzi mail.

Info e contatti: 010-2467506
info@arcigenova.it

2 risposte a “Genova non lascia soli gli studenti iraniani”

  1. Ufficio stampa scrive:

    Grazie a te, anche per aver utilizzato lo spazio riservato ai commenti; è uno strumento in cui crediamo molto per sviluppare un confronto/scambio costruttivo con chi ci legge. Questo vale ovviamente per iniziative che si intende mettere in cantiere. Nel caso ti potesse essere utile puoi scrivermi a
    ufficiostampa@arcigenova.it
    Alfredo Simone

  2. Abtin scrive:

    grazie