Pdl, attacco con mozione di sfiducia
Secolo XIX 19/6/09
le reazioni
«LI SFIDEREMO sul terreno della Gronda. Se concederanno quest’opera fondamentale alle sinistre, presenteremo una mozione di sfiducia legata a questo tema. A quel punto la parte riformista della maggioranza sarà chiamata a pronunciarsi su questo tema e vedremo se saranno ancora uniti». Michele Scandroglio, parlamentare e coordinatore regionale del Pdl, reagisce così al rinvio del consiglio comunale monotematico dedicato alla Gronda e attacca la giunta comunale.
«Spero che il sindaco Marta Vincenzi non abbia svenduto la Gronda agli alleati e smentito quello che aveva promesso – prosegue Scandroglio – Non mi interessa conoscere le lottizzazioni interne alla maggioranza e cosa si sono spartite le forze politiche per trovare un accordo. Quello che mi preoccupa è la mancanza di una motivazione per lo slittamento di questa discussione in un momento così delicato: quando si rimandano le cose, il rischio è che non si facciano più. Questa coalizione è d’accordo sul “Gay Pride”, ma non riesce a saldarsi su un’infrastruttura di rilevanza regionale e nazionale».
Il deputato del Pdl annuncia un’opposizione durissima nel caso in cui si profilasse una retromarcia sul progetto. «Tappezzeremo tutta la città di volantini per chiedere di liberare Genova e la Liguria dalla morsa del traffico – conclude Scandroglio – Non possiamo tacere su una questione così importante, chiediamo immediati chiarimenti».
«I primi segnali di un disaccordo all’interno della maggioranza c’erano stati durante la commissione dei capigruppo – racconta Raffaella Della Bianca, capogruppo del Pdl in consiglio comunale – Rifondazione ha chiesto che non fossero ascoltati nuovamente Luigi Bobbio e i comitati antigronda. Noi, quantomeno riguardo al presidente della commissione che ha curato il dibattito pubblico, non eravamo contrari, a patto che tutto fosse fatto entro il 23, in modo da non posticipare la seduta. Il Partito democratico invece era fermamente contrario. Poi di colpo disdicono il consiglio e annunciano che ascolteranno Bobbio: sono nel caos. Il rischio che si vada avanti per inerzia, che si galleggi senza prendere più decisioni. Se verranno sentiti anche i comitati, sarà il primo prezzo pagato alla sinistra».
Adesso l’opposizione aspetta la maggioranza al varco. «Tanto per cominciare domattina proporrò ai consiglieri di minoranza di firmare un’autoconvocazione per un consiglio sul tema, che dovrà essere fissato entro venti giorni – aggiunge Della Bianca – Quando il quadro sarà più chiaro convocheremo una riunione di partito e concerteremo azioni più dure».
M. Gra.

HOME | MAPPA DEL SITO | CONTATTI | ISCRIVITI |
TUTTI I CONTENUTI DEL SITO SONO DISTRIBUITI SOTTO LICENZA CREATIVE COMMONS | CREDITI