«Sono marocchina e ho grandi progetti»
Secolo XIX 18/6/09
dopo il voto / i nuovi amministratori
A Roccavignale il primo assessore extracomunitariodel savonese. Si occuperà di servizi sociali e istruzione
ROCCAVIGNALE. A chi le contesta di avere nazionalità marocchina, lei risponde di essere la signora Bounana con cittadinanza italiana.
Potrebbe farlo correttamente in altre tre lingue (arabo, francese e inglese) ma preferisce parlare in un italiano perfetto.
Così Hayat Bounana, 42 anni il prossimo 3 luglio, si presenta alla popolazione di Roccavignale che alle recenti elezioni del 6 e 7 giugno le ha assegnato una poltrona in consiglio comunale accanto al riconfermato sindaco Renzo Ferraro.
Sposata con Elio Minetti, roccavignalese di nascita e tuttora residente in frazione strada, Hayat Bounana è in Italia da 12 anni.
Oggi fa la casalinga e si occupa del figlio che di anni ne ha 9, della suocera, del nipote che da 5 mesi ha in affido insieme al marito e di tutti coloro che in paese possono avere bisogno anche solo di un po’ di compagnia.
In Marocco invece, a Rabat, dove è nata e cresciuta, ha ottenuto la licenza superiore e ha studiato per due anni all’università.
«Ho frequentato i primi anni della facoltà di giurisprudenza in una città a 15 chilometri dall’Algeria, poi, per necessità, ho iniziato a lavorare come segretaria in un cantiere di una ditta italiana, la Lombardini Spa, e non ho più completato gli studi» racconta Hayat Bounana.
«In cantiere ho conosciuto mio marito, in Marocco non avevo più i genitori, solo fratelli e sorelle, lui era in trasferta e per amore l’ho seguito in Italia. Ora Elio lavora in Valbormida per un’altra azienda e Roccavignale è casa nostra».
Eletta con 22 preferenze, terza della lista “Uniti per Roccavignale” dopo Silvano Bertolotto ex vicesindaco già riconfermato e la neo entrata in giunta Elisa Ferraro, Bounana ha le idee chiare su quello che potrà essere il suo contributo per il paese.
«Non ho esperienza politica – ammette la signora Minetti – mi avvicino a questo incarico con tanta voglia di fare e di apprendere, con gli anni ho imparato a guardarmi attorno e capire quali erano i punti deboli su cui si sarebbe potuto intervenire e intendo partire proprio colmando queste carenze».
Il futuro che attende Hayat Bounana – così come conferma il sindaco Ferraro che renderà nota alla cittadinanza la lista dei suoi collaboratori martedì 23, alle ore 21, in Comune proprio in occasione dell’insediamento della nuova amministrazione – sarà una carica da assessore ai servizi sociali e alla pubblica istruzione. La notizia fa scalpore perché si tratta di un debutto provinciale: per Savona è la prima volta che una donna extracomunitaria occupa una carica da assessore. «Ritengo di aver scelto una persona capace e competente nel settore – dice Ferraro – il suo operato come volontaria a favore della comunità e nella pro loco lo dimostra, ora Hayat avrà titolo per agire ancora più efficacemente».
Tra le idee della neoeletta l’attivazione di un servizio navetta per accompagnare gli anziani, almeno una volta a settimana, nella vicina Millesimo.
«Parlando con le persone ho appreso che una delle esigenze primarie è avere qualcuno che le accompagni a fare la spesa o presso gli ambulatori medici di Carcare, Cairo Montenotte e Ceva per effettuare i controlli sanitari» dice Bounana.
A favore dei più piccoli è invece il progetto di un parco giochi attrezzato, mentre riservata alle famiglie e da loro sollecitata è l’esigenza di rivedere le tasse dello scuolabus: circa 96 euro a bambino a seconda del chilometraggio tra casa e scuola.
«Io mi sento roccavignalese a tutti gli effetti, â’ dice Hayat piena di entusiasmo â’ non essendo nata qui forse il mio punto di vista è più obiettivo di altri e il fatto di essere musulmana non ha nulla a che vedere con il mio impegno civico».
luisa barberis

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