Sparate leghiste: «No ai bivacchi stranieri nei parchi»

Manifesto 17/6/09

RAZZISMO

g.sal
«Le scene di degrado non possono più essere minimamente tollerate. È inammissibile che anche in alcune zone di Milano ci siano veri e propri assembramenti di cittadini stranieri che sostano nei giardini pubblici ad ogni ora del giorno e della notte, come avviene per esempio ormai da qualche giorno in Piazza Oberdan. Chi non è in regola e non ha mezzi di sostentamento deve essere allontanato dal nostro paese. I parchi sono fatti per essere vissuti. Negli Stati Uniti non si può bere per strada». L’ultima sparata razzista contro gli stranieri nei parchetti porta la firma dell’assessore al territorio in regione Lombardia Davide Boni (Lega nord).
L’assessore del Carroccio dovrebbe sapere che gli stranieri che «bivaccano» in piazza Oberdan sono rifugiati politici del Corno d’Africa che da mesi lottano per avere un tetto sopra la testa. E che in quanto richiedenti asilo non possono essere cacciati dall’Italia. A ricordarglielo è il vicesindaco di Milano De Corato che per risolvere il problema chiede l’intervento del ministro Maroni. Boni inoltre chiede più controlli della polizia locale nei parchi. Dimentica, però, che una squadra apposita di vigili esisteva già e che qualche anno fa si è guadagnata le pagine dei giornali perché uno dei suoi membri si è messo a sparacchiare per aria con la sua pistola. Forse ci sono problemi maggiori che dare la caccia a poveri, italiani e stranieri, che non sanno dove andare a dormire, o assillare i sudamericani che la domenica fanno grigliate mentre i milanesi vanno al mare. Per usare un detto lombardo, Boni ha fatto una figuraccia e può «attaccarsi al tram». A proposito di emergenze vere, ieri a Milano si è registrato il quinto incidente che ha coinvolto dei tram nel giro di pochi mesi. Leghisti, Comune e Atm, non ci pensano: ossessionati come sono dalla smania di controllare gli stranieri che sui tram ci salgono. Il leghista Salvini straparla di carrozze separate del metrò per i non milanesi, e De Corato proprio ieri ha minacciato le ferrovie che non impediscono «bivacchi» di stranieri nelle aree dismesse delle Fs. Poco importa che i pendolari di Rho rimangano senza treno perché la loro fermata è stata soppressa in nome dell’Expo. Basta prendersela con gli stranieri e tutti i problemi spariscono per magia. Ne è da sempre convinto anche il candidato del Pd alla provincia Filippo Penati.
E per restare sui mezzi di trasporto, ci trasferiamo a Bergamo dove l’altra notte un 71enne bergamasco ha dato in escandescenze. Se l’è presa prima con un sudamericano e poi ha accoltellato un marocchino di 33 anni. Il bergamasco è ricercato a piede libero, il marocchino sarà espulso perché irregolare.

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