Al Circolo Arci Corvetto il saluto degli amici e familiari a Ivan Della Mea

Il Manifesto, 16/6/09

“A QUEL OMM”

Al Circolo Arci Corvetto il saluto degli amici e familiari

Oggi martedì 16 giugno, alle ore 11, presso il Circolo Arci Corvetto in via Oglio 21 a Milano, il saluto degli amici e dei familiari e l’abbraccio dei compagni dell’istituto Ernesto de Martino.
Due anni fa, nel 2007, la Provincia di Milano ha prodotto un videodocumentario «A quel omm», una lunga intervista di quasi un’ora con Ivan Della Mea inframmezzata da filmati d’epoca e materiali originali, regista Isabella Ciarchi, nella collana Gente di Milano. Si comincia dalla scelta del nome, Luigi Della Mea all’anagrafe, ma i ragazzi dell’ex Convitto Rinascita (che poi confluirono in una sezione della gioventù comunista) si erano dati tutti nomi di battaglia russi e lui scelse Ivan. E si passa a raccontarne di ogni genere, da cantante di osteria ad appassionato di ping pong, dal bar Giamaica alla intatta capacità di sognare, con la genesi di «A quel omm», una canzone dedicata agli incontri notturni per le vie del capoluogo lombardo con Elio Vittorini, datata 1974. Pochi mesi fa è uscito «Antologia», il suo ultimo prodotto disocgrafico, un cd con 20 brani- tutti i suoi brani più belli e conosciuti, da «El me gatt» a «L’estremista», da «La nave dei folli» a «O cara moglie» – più un dvd col filmato «A quel omm», tutto su etichetta Alabianca.
Per il manifesto aveva pubblicato due cd, «Ho male all’orologio» (1998) e «La cantagranda» (2000), ideati, suonati e realizzati tutti da solo. Aveva problemi da salute da tempo ma ha continuato a fare le cose che amava. In questi ultimi mesi ha ideato una ricerca con l’Arci di Firenze sulla storia delle case del popolo; il 25 aprileaveva suonato per la Festa della Liberazione a Fosdinovo (Carrara) dai compagni degli Archivi della Resistenza; era stato a Sesto Fiorentino all’Istituto Ernesto De Martino, che aveva diretto per 13 anni, per la conferenza stampa della rassegna Incanto; il 12 maggio aveva presentato l’ultimo numero della rivista «il de Martino», ad Acquanegra sul Chiese, paese natale di Gianni Bosio; il 28 maggio aveva suonato a Brescia per ricordare la strage di Piazza della Loggia; sabato 30 maggio era stato con Paolo Pietrangeli e Paolo Ciarchi a Montevarchi a cantare per il ’68; il 3 giugno aveva scritto un appello al voto per Rifondazione comunista; venerdì 12 giugno il suo ultimo articolo sul manifesto dal titolo «Brucia compagno brucia».
Nelle note di copertina del suo ultimo disco, scriveva «La sinistra per me è stata, è e sempre sarà, «questo pugno che sale – questo canto che va/è l’Internazionale-un’altra umanità/Questa lotta che eguale – l’uomo all’uomo farà/è l’Internazionale. Fu vinta e vincerà». Ecco, vediamo di provare a vincere».

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