Vernice rossa contro il Venerabile «poeta» Gelli
Manifesto 14/6/09
«Licio Gelli non è cultura, è soltanto spazzatura». Così il Venerabile è stato accolto ieri da centinaia di manifestanti, alcuni appartenenti ai collettivi della capitale, che protestavano davanti al teatro Manfredi di Ostia, dove l’ex capo della P2 era stato invitato a ricevere il premio culturale Città di Ostia per un suo libro di poesie. Davanti all’entrata del teatro, fin dalla mattina il Collettivo Officina aveva già versato vernice rossa e acceso fumogeni. «Noi difendiamo spazi e diffondiamo cultura, loro premiano gli assassini», scandivano i manifestanti. «Abbiamo versato vernice rossa per simboleggiare il sangue innocente delle 85 vittime della strage di Bologna, Licio Gelli è stato protagonista delle trame più oscure della storia del nostro Paese ed è stato condannato per depistaggio per la strage di Bologna».
Il corteo era aperto da uno striscione con la scritta «La P2 non è cultura, Ostia rifiuta Licio Gelli». Tra gli striscioni esposti: «Oggi Licio Gelli, domani Hitler e i suoi acquerelli», per «ricordare – hanno sottolineato – che Licio Gelli non è un uomo di cultura, ma uno dei personaggi più disgustosi della storia di questo Paese». La protesta si è poi trasferita sotto la vecchia sede del Municipio XIII. Presenti anche Paolo Orneli capogruppo municipale del Pd e Giuliano Droghei coordinatore del Pd nello stesso municipio «estremamente soddisfatti della risposta data dai cittadini, dalle associazioni,dai comitati e dalle forze politiche della nostra città alla provocazione di ospitare ad Ostia un premio a Licio Gelli.
«Indignato» per l’assegnazione di questo premio e anche «sorpreso del fatto che, nonostante la mobilitazione di protesta, le forze democratiche non siano qui presenti» il consigliere regionale del Prc Ivano Peduzzi che ha sfila assieme ai manifestanti, «ci aspettavamo una presa di posizione del presidente Marrazzo».

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