“Stemmi fascisti? Non lo sapevo Metterò il tricolore”

Repubblica 15-06-09

L´intervista
Correnti, l´autista che ha fondato la Guardia

Siamo addestrati da ex agenti delle forze dell´ordine”

MILANO – Maurizio Correnti, 38 anni, vive a Torino e fa il pendolare con Milano, non è sposato e non ha figli: due mesi fa è stato assunto come autista di bus da Atm. Ieri ha guidato fino alle nove di sera, mentre la politica e un paio di procure si occupavano delle ronde nere che ha fondato a febbraio e sui giornali comparivano le sue foto con la divisa. «Nessuno ha capito niente della Guardia nazionale e tutti mi danno del fascista. Sono tranquillo e un po´ allibito».
Lei ha scelto come simboli aquile imperiali e stemmi nazisti, non si aspettava critiche?
«Ora sostituirò tutto con un bel Tricolore. Comunque, l´aquila l´ho voluta perché mi piace e che cosa significasse il sole nero l´ho saputo dai giornali, credevo fosse lo stemma del partito Nazionalista che sta nascendo».
Alla presentazione delle ronde, i missini facevano saluti romani.
«Al primo braccio alzato sono uscito dalla stanza, mi sono sentito fregato, avevo chiesto che non lo facessero. Sono una persona semplice, ho lavorato alla sicurezza nei supermercati e guido i bus, non sono un politico. Non sono fascista, credo nell´Italia e nella bandiera, anche perché sono stato alpino. Mia mamma oggi me lo ha detto: stai attento, non metterti in mostra».
A che cosa servirà la sua Guardia nazionale?
«Appena lo Stato ce lo consentirà, io e miei 2500 volontari saremo a disposizione dei cittadini. Pattuglieremo le periferie delle città, saremo nei luoghi pericolosi per avvisare la polizia. Molti, come me, non hanno mai fatto ronde. Ci stiamo addestrando anche per fare protezione civile».
Dove vi preparate?
«In diverse regioni abbiamo fatto incontri con ex agenti delle forze dell´ordine che ci hanno regalato il loro tempo. Altri hanno messo a disposizione auto, imbarcazioni. Ci si aiuta, come al militare».
Le donne saranno ammesse alle ronde?
«Forse si, per ora sono simpatizzanti. Sono circa 500 e sentono molto il problema della sicurezza. Si sentono minacciate dalla delinquenza che aumenta, anche con l´immigrazione clandestina, è inutile negarlo. Ma io non sono contro gli immigrati».


I commenti sono chiusi.