Ma il ministro Maroni rilancia “Noi avremo i nostri vigilantes”
Repubblica 15-06-09
La resa
Gli ex detenuti
L´appello
Il vicesindaco De Corato (Pdl): a Milano non saranno accettate. Gli Amici di Israele: organizzeremo le nostre brigate
Queste iniziative rappresentano la resa dello Stato: devono essere vietate
Polemiche inutili La giunta Bassolino a Napoli affida il compito di proteggere i turisti agli ex detenuti
Il governo deve toglierle dal ddl: sono una riedizione in peggio delle squadracce fasciste
MILANO – Non ha paura a chiamarle ronde, Roberto Maroni. Neanche dopo le polemiche sulla Guardia Nazionale Italiana legate al Nuovo Msi di Gaetano Saya. Anzi, il ministro dell´Interno le rilancia: «Ebbene sì, vogliamo le ronde – scandisce di fronte al popolo leghista riunito a Pontida – Noi guardiamo alla sostanza, non alle chiacchiere. Ci hanno accusato di voler far tornare le camicie nere, ma noi vogliamo consentire ai cittadini di partecipare». E, in attesa che il disegno di legge sulla sicurezza arrivi in Senato, il titolare del Viminale dichiara di avere «già pronto il regolamento che consentirà di affiancare le forze dell´ordine: andremo fino in fondo per avere più sicurezza nelle città». Anche se le divise color kaki con lo stemma dell´aquila imperiale e la fascia nera al braccio non si vedranno mai per le strade di Milano. Almeno secondo il vicesindaco del Pdl, Riccardo De Corato, che annuncia: «Bene l´inchiesta della Procura. Non accetteremo mai questa organizzazione tra quelle che, come i City Angels, i Poliziotti italiani e i Blue Berets, cooperano già da due anni per il presidio del territorio».
Il sottosegretario all´Interno Mario Mantovano aveva provato a rassicurare che le ronde nere saranno vietate. Ma quei simboli con il sole nero, usato dalle Ss, continuano a preoccupare. E a far crescere la bufera politica. L´Udc attacca con il suo capogruppo al Senato, Giampiero D´Alia: «Il governo intervenga contro le ronde nere di militanti neofascisti pronti a farsi giustizia come fossimo nel Ventennio». Annunciando un´interpellanza per chiedere «di vietarle per motivi di pubblica sicurezza: che siano nere, rosse o verdi, le ronde sono la resa dello Stato e un rischio per i cittadini». Per il presidente dei senatori dell´Italia dei Valori, Felice Belisario: «La Lega, ancor prima che la legge sulle ronde entri in vigore, è riuscita a sdoganare il fascismo». Bobo Craxi (Ps) parla di progetto «eversivo» e il segretario del Prc, Paolo Ferrero, dice: «Il governo deve toglierle dal ddl: sono una riedizione in peggio delle squadracce fasciste». Il deputato del Pd Enrico Farinone critica Maroni: «Soffia sul senso di insicurezza della gente. Dopo le dichiarazioni del ministro, ognuno si sente autorizzato a realizzare ronde, comprese quelle nere». Maurizio Gasparri (Pdl) replica: «La sinistra fa inutili polemiche quando la giunta Bassolino a Napoli affida il compito di proteggere i turisti a cooperative di ex detenuti».
Preoccupazione arriva anche dalle comunità ebraiche, in fermento, con i vertici dell´Ucei che si riuniranno in queste ore per valutare quali iniziative prendere. Davide Romano, il segretario dell´Associazione Amici di Israele, sbotta: «Siamo scandalizzati e se lo Stato permetterà che si costituiscano le ronde nere, noi riattiveremo la Brigata Ebraica. Faremo le controronde». E Leone Soued, presidente della comunità milanese: «Siamo molto preoccupati, lo Stato deve intervenire».

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