Il parcheggio è sempre vuoto e l’amt pensa di tagliare la navetta
Secolo XIX 15/6/09
la blu area in corso italia
NON BASTA la domenica di sole. E nemmeno la pubblicità fatta sui cartelloni luminosi, dove si consiglia di lasciare la macchina nella nuova area gratuita da 150 posti in viale Brigate Partigiane, messa a disposizione da Genova Parcheggi. Il park di interscambio, pensato per i clienti dei bagni di corso Italia, che da qui possono raggiungere gli stabilimenti balneari con un biglietto dell’autobus scontato, ancora non decolla. Nel corso della giornata le auto non arrivano a trenta. E i gestori delle spiagge protestano contro la politica delle sosta a pagamento e la rigidità delle multe: «Nel complesso gente al mare ne è venuta – dice Luca Saccone, proprietario dei Bagni Italia – Ma abbiamo comunque avuto un forte calo di clienti dovuto alle nuove aree di sosta a pagamento e alla fiera di Sant’Antonio, che ha ridotto ulteriormente i posti macchina. E come se non bastasse vigili e ausiliari della sosta hanno riempito auto e moto di multe».
Fin dalla prima mattina le bancarelle occupano la passeggiata fra via Lungomare Lombardo e Boccadasse. Alle quattro del pomeriggio c’è un buon numero di persone che sfida il caldo, anche se non una vera e propria folla. «Gli affari sono peggiorati quest’anno – lamenta un espositore – La crisi si fa sentire e nel mio settore, l’abbigliamento, soffriamo la concorrenza dei cinesi. Per una manifestazione del genere questa gente è poca, così non ce la facciamo. Speriamo che la situazione migliori stasera».
In tanti hanno scelto di andare al mare. «Non c’è il pienone di Ferragosto, ma non possiamo lamentarci», dicono dai Bagni Lido. «L’incasso è buono. Ma tutti si lamentano della Isole azzurre e delle contravvenzioni», spiegano i gestori dei Bagni Squash. «Una squadra di tre vigili si è appostata qui davanti e ha distribuito multe tutto il giorno», aggiunge una dipendente dei Bagni Italia.
L’area destinata ad ospitare la fiera è stata inibita alla sosta fino a mezzanotte. Chi non ha osservato il divieto è stato sanzionato dalle pattuglie della polizia Municipale, che però tengono a sottolineare che il rispetto della Blu Area e delle Isole Azzurre non compete a loro ma agli ausiliari della sosta.
Di certo, il meccanismo di interscambio varato a tempo di record, stenta a partire. E «se il park resta vuoto – dice Stefano Pesci, direttore di esercizio di Amt – Non potremo continuare a sostenere lo sforzo di garantire 60 corse in più sulle due linee, 31 e 31 barrato, che passano lungo corso Italia». In parte c’è ancora poca informazione. All’esterno dell’area non ci sono cartelli ed è difficile vedere l’ingresso, anche se una seconda entrata verrà allestita presto dal lato della Questura. I dubbi però riguardano altre due possibilità: che i clienti dei bagni preferiscano lasciare la macchina a ridosso degli stabilimenti e che il park venga congestionato da persone che non vanno al mare.
«L’esperimento non funziona perchéè una variante in corso d’opera che la gente non conosce – continua Saccone – Gli accordi iniziali non sono stati rispettati. E non era l’anno giusto per iniziare con la restrizione della sosta nel Levante. Per questa stagione ho assunto tre persone in meno e così molti miei colleghi. Qualcuno ha preso il carnet Amt, ma ci vorrebbero navette specifiche, non autobus ordinari». «Uno che viene al mare deve spendere un capitale per posteggiare – si sfoga Gianni Bazzurro titolare dei Bagni Sporting e portavoce del consorzio che raggruppa gli stabilimenti privati di Corso Italia – Sono brutti segnali per il turismo genovese».
Marco Grasso

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