Apologia di fascismo aperta un’inchiesta sulle “ronde nere”
Secolo XIX 15/6/09
milano
Il Nuovo Msi tira dritto: «Denunceremo quei giudici»Maroni: «Guardiamo alla sostanza, sì alla legge»
milano. Quelle divise color kaki con lo stemma dell’aquila imperiale e la fascia nera al braccio hanno attirato l’attenzione della Procura di Milano.
A meno di ventiquattro ore dalla presentazione milanese della Guardia nazionale italiana, infatti, il procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro, capo del pool anti-terrorismo, d’intesa con il procuratore Manlio Minale, ha incaricato gli agenti della Digos di compiere accertamenti su questa nuova formazione che intenderebbe affiancare le forze dell’ordine nel controllo del territorio. Ancora non ci sono indagati, né una precisa ipotesi di reato, anche se potrebbe configurarsi una violazione della Legge Scelba del 1952 che punisce l’apologia e la tentata ricostituzione del partito fascista. Gli agenti della Digos, quindi, analizzeranno immagini, notizie di stampa, compiranno altri accertamenti per una relazione che sarà consegnata in Procura nei prossimi giorni.
Per il presidente dell’Msi Maria Antonietta Cannizzaro, che appoggia la Guardia nazionale italiana, l’iniziativa della magistratura milanese è«assurda». «L’aquila imperiale fa parte della nostra storia fin dai Cesari – osserva -. Allora bisognerebbe abbattere a Roma tutti gli edifici storici su cui è rappresentata». «Nessun richiamo al fascismo – spiega Cannizzaro -. Il fascismo è affidato alla storia». Gli risponde indirettamente il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato: «Bene l’apertura di un fascicolo di inchiesta da parte della Procura di Milano, per indagare sulle cosiddette ronde nere. Non accetteremo mai a Milano questa organizzazione tra quelle che, come City Angels, Poliziotti italiani e Blue Berets, cooperano già da due anni per il presidio del territorio».
Anche ieri la discussione sulle ronde è stata animata. Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, dal raduno leghista di Pontida, ha ribadito: «Le chiamano ronde. Ebbene sì vogliamo le ronde: noi guardiamo alla sostanza, non alle chiacchiere. Ci hanno accusato di voler far tornare le camicie nere ma noi vogliamo consentire ai cittadini di partecipare». Sulle ronde attacca l’Udc con il suo capogruppo al Senato, Giampiero D’Alia, il quale ha detto che sarà presentata un’interpellanza per chiedere al governo «di vietarle per motivi di pubblica sicurezza: che siamo nere, rosse o verdi, le ronde sono la resa dello Stato e un vero rischio per i cittadini». Per Felice Belisario (Idv), «la Lega, ancor prima che la legge sulle ronde entri in vigore, è riuscita a sdoganare il fascismo». Bobo Craxi (Ps) parla di progetto «eversivo». Maurizio Gasparri (Pdl) replica attaccando la sinistra che, dice, «fa inutili polemiche sui volontari per la sicurezza che, senza armi e senza compensi, potranno contribuire alla vigilanza nelle città, mentre la giunta Bassolino a Napoli affida il compito di proteggere i turisti a cooperative di ex detenuti».«Andremo avanti, anzi, li denunceremo», la replica di Gaetano Saya, ideatore della Guardia, rifondatore ed ex presidente dell’Msi-Destra nazionale e ora presidente del Pni, Partito nazionalista italiano, nel cui ambito è nata l’inziativa della Gni.
«Andremo avanti, siamo nella legge – ha sottolineato Saya ricordando il ddl sicurezza – e nelle prossime ore querelerò il pm di Milano Spataro, se è lui che ha aperto l’inchiesta, o in ogni caso chi l’ha fatto, per cospirazione politica ed eversione delle leggi dello Stato», perché questo, secondo Saya «è un tentativo di golpe del legittimo governo». «Come ha detto Maroni – rilancia Saya – siamo ronde e non ci spaventiamo delle parole». Saya ha ribadito l’intenzione della querela e annunciato che cercherà di contattare alcuni avvocati. Nel merito dell’accusa di “apologia di fascismo”, soprattutto per alcuni simboli presenti nelle divise della Gni, Saya ha risposto: «Noi non siamo né fascisti né antisionisti, siamo patrioti nazionalisti». «La nostra divisa ha il pantalone nero con la banda gialla come usa la polizia canadese e le camicie sono le stesse dell’esercito italiano. I fascisti avevano la divisa nera, da dove traggono questa somiglianza?».

HOME | MAPPA DEL SITO | CONTATTI | ISCRIVITI |
TUTTI I CONTENUTI DEL SITO SONO DISTRIBUITI SOTTO LICENZA CREATIVE COMMONS | CREDITI