Gronda, sfila la protesta: «Dopo la batosta data al Pd, lista civica»

Secolo XIX 12/06/2009
valpolcevera
Oggi la manifestazione parte da piazza Pallavicini, alle 17.30: il corteo raggiungerà il casello autostradale
LA PROTESTA contro la Gronda ritorna in piazza. E dopo i risultati delle elezioni europee, che hanno evidenziato una forte emorragia di voti per il Pd nelle zone interessate dal progetto, soprattutto in Valpolcevera, i comitati sono solleticati dall’idea di costituire una lista civica. Un’ipotesi che piace, ma è da vedere se verrà concretizzata. Nel frattempo si va avanti con le forme tradizionali di opposizione: oggi alle 17 e 30 un corteo partirà da Piazza Pallavicini, a Rivarolo, e raggiungerà il casello il nuovo mercato ortofrutticolo di Bolzaneto, davanti all’entrata del casello autostradale, proprio dove è previsto il passaggio del cavalcavia che attraverserà la vallata.
Lo scenario scelto per l’annuncio ancora una volta è quello di un luogo che verrà sfrattato dalla Gronda: la sede dell’Associazione bocciofila bolzanetese, già stata trasferita tre anni fa per fare posto a un parcheggio. Con questo nuovo spostamento, dicono i soci, il circolo rischia la chiusura.
«Queste elezioni sono state un avviso all’amministrazione – spiega Roberto Campi – In Valpolcevera ha perso 12 punti se si comparano i voti presi dall’Ulivo alle europee del 2004. L’astensione è stata fortissima. Qualcuno si è sorpreso di questi numeri, noi ce lo aspettavamo». Il maggior malcontento è stato registrato nei seggi di Geminiano, Murta e Bolzaneto. «Qui il calo dei democratici rispetto al 2008 raggiunge anche il 50%», aggiunge Michele Ruggeri. E qualche decina di schede è stata annullata scrivendo: “No Gronda”.
Di fatto è difficile ricondurre l’astensione e lo spostamento di consensi solamente all’opposizione al progetto. Anche per questo, da qualche tempo nelle riunioni dei comitati si parla di costituire una lista civica da presentare nei futuri appuntamenti elettorali locali. «Ci stiamo pensando seriamente – dice Mauro Muscarà, del comitato di Geminiano – Molti vorrebbero ma non tutti sono d’accordo. È una possibilità che non escludiamo. Non è semplice da realizzare ma in alcuni casi questi esperimenti hanno funzionato».
Alla manifestazione di oggi parteciperanno anche i comitati No Tav, alcuni dei quali verranno da altre regioni, e quelli che si oppongono all’impianto di smaltimento rifiuti di Scarpino. Sono le prove tecniche per creare un movimento che sopravviva alla fine del débat public e alla decisione finale del tracciato. Dopo due appuntamenti convocati al centro civico di Cornigliano e al teatro Govi, questo sarà il primo vero test che dirà se i comitati hanno mantenuto la stessa capacità di mobilitazione.
E nelle prossime settimane una rappresentanza andrà in Val di Susa per incontrare i comitati locali che si oppongono all’Alta velocità e definire i particolari dell’ingresso della protesta genovese nel più ampio patto di mutuo soccorso che il coordinamento italiano No Grandi Opere.

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