Nel 2009 arretra (ma non troppo) l’economia ligure

Secolo XIX 10/6/09
bankitalia
GENOVA. In Liguria, i primi dati del 2009 non promettono bene. Cassa integrazione ordinaria aumentata di quattro volte, traffico dei container diminuito del 14% rispetto allo stesso periodo del 2008, utilizzo degli impianti al 70%. Sono i numeri diffusi oggi dalla sede Bankitalia di Genova sull’andamento dell’economia ligure nel 2008 e il primo trimestre dell’anno. Secondo l’Ufficio studi di Bankitalia il sistema produttivo ligure dovrebbe contenere la riduzione della crescita rispetto al dato nazionale. Un risultato che, secondo Bankitalia, è dovuto a una serie di fattori: intanto la grande e media industria ligure lavora a commessa e quindi spalma il lavoro su vari anni risentendo meno quindi delle crisi congiunturali, in secondo luogo i servizi rappresentano circa l’80% dell’attività totale sono più resistenti alle bufere economiche. Terzo e non meno importante fattore il settore tecnologico in cui la Liguria ha il primato nazionale: ben il 13% delle imprese opera in settori ad alta tecnologia e il 23,2% in quello a tecnologia medio alta, settori meno esposti alla concorrenza di paesi emergenti. L’aumento delle ore di cassa integrazione segnala tuttavia qualche disagio nel comparto della grande industria. Bene il turismo: la crisi suggerisce agli italiani mete più vicine delle Seychelles. Infine le banche: nei primi tre mesi dell’anno i tassi di interesse sui prestiti sono scesi mediamente di un punto percentuale: ora un prestito viene a costare mediamente intorno al 5,5%, con un tasso praticamente dimezzato rispetto al fine 2007.

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