La cultura non si paga È meglio barattarla

La Repubblica GIOVEDÌ, 11 GIUGNO 2009 Pagina XXI – Genova

La cultura non si paga È meglio barattarla

Feste e mercatini, via al libero scambio
“Swap Party” alla galleria d´Arte DAC Finale Ligure, un sabato dedicato agli scambi

SIMONA PETRICCIUOLO
Armadi stracolmi di vestiti, cassettoni che non si riescono a chiudere, pile di abiti sistemati ‘temporaneamente´ su sedie e comò. E libri. È la realtà di chi ama fare shopping e si ritrova inevitabilmente sommerso di cose che non sa mai decidersi a dare via. Una passione che, in tempi di crisi economica, può anche creare qualche problema alla coscienza e al portafogli.
L´appuntamento è oggi a Genova, con il “book swap party”, aperitivo e shopping eco-sostenibile in programma questa sera alla galleria d´arte contemporanea DAC di piazzetta Barisone. Qui niente abiti e oggettistica, ma spazio allo scambio di volumi, pubblicazioni, riviste e quanto può essere legato alla cultura. Un modo diverso per avvicinarsi al mondo del baratto e alla filosofia del riciclo. L´idea è ben indicata dal titolo della manifestazione, Swap don´t shop: gli swap party, le feste del baratto, sono ormai collaudati nella modalità di adesione. Basta infatti pagare un gettone di partecipazione agli scambi per poter esibire la propria merce davanti ad una giuria, che si preoccuperà di attribuirle un numero variabile di ‘stelle´ a seconda del suo valore, in modo da garantire uno scambio equo.
Le sale del DAC saranno anche aperte all´esposizione “Landwards” di Ina Bierstedt, al via una decina di giorni fa e in programma fino al prossimo 25 luglio. Un lavoro, il suo, di rappresentazione di paesaggi che vuole indagare sul potenziale lirico della pittura.
Si passa alla riviera con “RattoBaratto”, intera giornata dedicata a scambi, regali o anche vendita di tutto quello che riempie ogni spazio di casa senza mai essere dato via. Che siano capi firmati, accessori, bijoux o qualsiasi altro oggetto vintage, nel corso della giornata chiunque potrà ‘giocare´ a scambiare il proprio materiale con quello portato dagli altri partecipanti.
In programma sabato a Finale Ligure, “RattoBaratto” è un evento dedicato esclusivamente ai privati che vogliono provare l´emozione di tenere esposto il proprio materiale per un giorno; oppure a chi, non avendo nulla da barattare, vorrà acquistare gli oggetti messi in vendita dalle signore ed il cui ricavato sarà devoluto in parte in beneficenza all´istituto Rsa Ruffini di Finale Ligure. “E´ il posto ideale per le ‘fashionvictim´ cadute nella trappola dell´acquisto, ma che non hanno mai indossato quel vestito, quel paio di scarpe, né portato quella borsa”, spiegano gli organizzatori dell´evento, allestito tra le vie, le piazze e il centro storico di Finalmarina. Nel corso del pomeriggio si svolgerà anche il primo “happening del cappello”, dove tutti quelli che indosseranno un copricapo potranno farselo addobbare a scelta con fiori liguri.

I commenti sono chiusi.