San Martino, stranieri riammessi al concorso
Repubblica 10-06-09
Prova per infermieri, dietrofront dell´ospedale
La città e gli immigrati
La Cgil: “Giustizia è fatta”. L´avvocato Ballerini: “Ma ora non cambino idea”
L´APPUNTAMENTO con il concorso per operatori socio-sanitari al San Martino è fissato per stamani alle 9.30 presso il polo ex-Saiwa. Parteciperanno anche dodici cittadini stranieri, ammessi “con riserva” dalla direzione dell´ospedale. La presenza degli extracomunitari, tutti in regola con il permesso di soggiorno, è il primo risultato di un ricorso presentato nei giorni scorsi dall´avvocato Alessandra Ballerini per conto della Cgil immigrati. Cinque stranieri si erano infatti rivolti al sindacato per denunciare di essere stati esclusi dal concorso perché privi della cittadinanza italiana, nonostante precedenti sentenze che vietavano la discriminazione e nonostante il buon esempio di altre strutture come il Galliera. «Applichiamo la legge sui concorsi pubblici», aveva spiegato Claudia Storace, direttore delle risorse umane del nosocomio. Sulla vicenda, rilanciata da Repubblica, era immediatamente intervenuta la Regione Liguria attraverso il suo assessore alla Sanità, Claudio Montaldo. «Il San Martino ha fatto marcia indietro e siamo soddisfatti», commenta oggi la Cgil. «E´ il caso ora che la Regione Liguria, di concerto con le organizzazioni sindacali, definisca un regolamento per il reclutamento di personale, unico ed uniforme per tutti gli ospedali pubblici liguri che intendano attivare procedure concorsuali volte all´assunzione di personale».
E´ dunque vigilia di esame anche per Juan Florian F., di origine peruviana, che vive e lavora nel capoluogo ligure da diciannove anni, che è in possesso di carta di soggiorno e fa da tempo l´infermiere al Don Orione, che ha già partecipato ad un concorso indetto dal Galliera e si era invece trovato la strada sbarrata al San Martino: «Non pretendo di entrare dalla porta principale, mi basta anche essere l´ultimo della graduatoria: l´importante è partecipare, essere uno come tanti altri. Sono un operatore socio-sanitario, è il mio mestiere e lo faccio con passione: prenderò parte con entusiasmo alla gara, felice comunque di poterlo fare. Questo è un giorno importante: per me, per la mia famiglia, per i miei due figli, per tutti gli stranieri che vivono e lavorano a Genova. E´ un piccolo ma decisivo passo in avanti per cambiare la mentalità di tutti: perché non ci sono cittadini di serie B, anche noi siamo italiani e la gente deve avere fiducia nelle nostre capacità».
Giudizio positivo – ma con una piccola riserva, e scusate il gioco di parole – anche per Alessandra Ballerini, avvocato specializzato in diritto per l´immigrazione che ha condotto questa battaglia. «Siamo soddisfatti della decisione presa dal San Martino. Per ora. I cittadini stranieri che lavorano regolarmente in Italia devono avere le stesse possibilità di tutti gli altri. Mi lascia ancora un poco perplessa quella formula – ‘con riserva´ – adottata dalla direzione dell´ospedale. Mi auguro che tra qualche tempo non cambino idea, sarebbe una grave ingiustizia».

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