Lega, battaglia a Banchi sul Carroccio piovono uova

Repubblica 5/6/09
Centro storico blindato, esplode la protesta dei centri sociali contro il presidio
La guerra di bandiere, slogan e decibel va in scena ieri pomeriggio, in una piazza Banchi blindata dalle forze dell´ordine, e si conclude sfiorando lo scontro a piazza De Marini, con un militante leghista colpito alla testa che rimedia un benoccolo. Inizia tutto alle tre del pomeriggio, con la Lega Nord che ha allestito un banchetto di raccolta firme «per chiedere ronde e militari in città e la nascita di un Cie, centro di identificazione ed espulsione in Liguria», come spiega Edoardo Rixi, segretario provinciale della Lega. Ma il chiosco blu dove è esposto il repertorio di manifesti con gli indiani d´America “che ora vivono nelle riserve” viene subito investito da fischi, rulli di tamburo e – gran finale – lanci di uova.
Ci sono una cinquantina di ragazzi dei centri sociali, che si affollano dietro le transenne con uno striscione nero: “Leggi razziali e lager Cie, distruggiamoli”. Ma anche studenti e residenti, a scandire: «Vergogna, conigli, vi fate proteggere dalla polizia!». «È un dovere di noi cittadini contrastare questa cultura razzista», spiega una donna con la bambina in braccio. «Io mi sono sforzato di venire ad ascoltare – dice un ragazzo albanese, a Genova da otto anni, studente di Scienze Politiche – ma parlano solo in termini assoluti, provocatori». La musica irlandese che esce dalle casse viene coperta dai fischi dei manifestanti, assiepati in via San Luca e via al Ponte Reale. «Noi siamo contrari alla chiusura della piazza, accuso il prefetto e il questore di fare troppo poco: non ci danno libertà di esprimerci – dice Bruno Ravera, candidato leghista alle Europee – questa doveva essere una festa, ma non ho potuto nemmeno distribuire i volantini. Qualcuno pagherà per questa perdita di voti». Alle 19, il banchetto viene smontato in anticipo, le firme raccolte sono 500, giurano i militanti, e il lancio di uova conclude la giornata.
(erica manna)

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