La Costituzione COME IN UNA FAVOLA

Manifesto 02-06-09

LA CARTA E I BAMBINI SUGLI AUTOBUS DI GENOVA

Dalla pubblicità e i suoi disvalori alla Costituzione e i suoi valori. Il progetto della scuola elementare Cicala è piaciuto al Comune e all’azienda di trasporto pubblico. E ora le riflessioni della IV B vanno sui bus

Sasha:
La Costituzione è insostituibile perché rende il popolo sovrano cioè in grado di scegliere le persone che prenderanno le decisioni per il bene di tutti i cittadini
SofiA:
La Costituzione nasce alla fine di un periodo fortemente ingiusto, violento e doloroso per garantire, alle generazioni future ( cioè anche noi) giustizia e uguaglianza di opportunità
Greta:
Penso che anche i nostri figli dovranno avere lo stesso piacere di conoscere ed amare la Costituzione così come è successo a noi
Chiara:
A me piace la Costituzione perchè protegge i bambini
Edoardo:
Io ho capito che sono un bambino fortunato perché la Costituzione del Paese in cui sono nato e nel quale sto crescendo, mi dà il diritto allo studio, al gioco, ad incontrare liberamente i miei amici ai giardini mentre in altri Paesi ci sono bambini che diventano schiavi o addirittura fatti diventare soldati perché non ci sono delle leggi che li amano e li proteggono!!!
Samuele:
Io ho capito che è molto importante che tutti paghino le tasse perché se così fosse, come dice la Costituzione, adesso ci sarebbero già i soldi per ricostruire gli interi paesi crollati nel terremoto
Luca:
Ho capito che anche noi dobbiamo impegnarci per proteggere la nostra Costituzione perché anche i nostri figli abbiano la possibilità di crescere e vivere in un Paese libero!!
MARCELO:
Mi piace la Costituzione italiana perché se una persona si ammala, anche se non è italiana, può essere lo stesso assistita e curata dai medici.
Rossella:
La nostra Costituzione dovrebbe essere la Costituzione di tutti i Paesi del mondo perché è giusta con tutti i cittadini!
Chiara:
A me piace la Costituzione perchè odia tutte le guerre!!
Sofia:
La storia della Costituzione ci fa capire che la libertà nasce da un rifiuto e da una ribellione a una vita di oppressione e io penso ci sia bisogno dell’impegno, del lavoro e dell’attenzione di tutti i cittadini per mantenerla
Martina:
La Costituzione mi piace perché non fa differenze tra le persone e protegge tutti così come noi tutti dovremmo proteggere lei ; penso inoltre che proprio non dobbiamo dimenticare neanche una delle sue leggi scritte e che dovremmo tutti insieme trasportarle da un libro messo in libreria a qualcosa di vivo dentro i pensieri di tutti i giorni delle persone…. Così, penso, saremmo tutti più amici, più sorridenti e, forse, felici!
Giada:
Se la nostra Costituzione fosse estesa a tutto il mondo, gli unici lavori destinati ai bambini, sarebbero quelli dello studio e del gioco
Francesca:
Per me un punto meraviglioso della Costituzione è quello che dà la possibilità ad ogni cittadino la libertà di avere ed esprimere senza paura, il proprio pensiero, la propria opinione e, se vuole, la possa anche scrivere sui giornali.
Lucrezia:
La nostra Costituzione riconosce alle donne le stesse opportunità , gli stessi diritti e la stessa dignità che hanno gli uomini e io credo che questo sia molto bello, giusto e importante Laura:
La Costituzione è la garanzia della Libertà e della Democrazia, è portatrice di diritti ma anche di doveri scritti uguali per tutti, senza distinzioni. E’ la Madre della nostra società ed io personalmente la amo per i principi belli e giusti che contiene GENOVA
«Noi dobbiamo impiegare lo stesso amore e la stessa determinazione nella difesa della nostra Costituzione che hanno avuto e mosso i padri fondatori quando l’hanno scritta!’. Firmato Ilaria, alunna di una quarta elementare genovese. I suoi pensieri e quelli di altri 19 bambini della quarta B dell’elementare Lanfranco Cicala che si trova in linea d’aria a un passo dalla Lanterna, circoleranno per tutta l’estate su un bus dell’Amt, l’azienda dei trasporti genovesi, interamente tappezzato di scritte come questa. Inoltre i pensieri dei 20 alunni viaggeranno a bordo di altri mezzi Amt grazie a 800 cartellini.
Il progetto «La Costituzione in piazza» lanciato alla vigilia della festa della Repubblica (che celebra il referendum degli italiani nel ’46 e la nascita dell’assemblea costituente) è stato promosso da Amt e Comune di Genova ed è nato «come una favola». Parola di una delle maestre che hanno seguito tutta la storia, Roberta Repetto. «Queste frasi sono frutto di un lavoro durato almeno un anno – racconta – prima siamo partiti dall’analisi della pubblicità. Abbiamo capito che non sempre gli spot raccontano la verità e che spesso promuovono dei disvalori. Allora per spiegare che cosa significa valori abbiamo iniziato a lavorare sulla Costituzione che nessuno degli alunni conosceva. Ma il bello è stato scoprire che le lacune non erano solo dei piccoli. Chiedendo in famiglia e a conoscenti cos’è la Costituzione i ragazzini interdetti hanno scoperto che quasi nessuno dei grandi sa che cosa ci sia scritto. Chiaramente in classe non gliel’ho fatta leggere tutta – ride la maestra – l’abbiamo studiata per sommi capi e alla fine sono venute le riflessioni di ciascuno». Il progetto è nato anche dalla constatazione che mentre il culto della forma fisica o la spinta all’acquisto di oggetti voluttuari vengono trasmessi con spot allettanti, i media parlano di Costituzione in termini paludati se non noiosi, «così alla fine la gente non percepisce uguaglianza, sovranità popolare, necessità del lavoro e dignità, l’importanza del pagamento delle tasse, il ripudio della guerra perché la comunicazione è accentuatamente didascalica (forse per timore di una banalizzazione) e pertanto poco coinvolgente», ha scritto la maestra a dirigenti scolastici e al sindaco spiegando il progetto.
La «favola», come la chiama la maestra, ha un altro tassello: un disegnatore di Geronimo Stilton, Tito Ricotta, ha fatto un disegno per la classe in cui si vedono i bambini che sorridono a bordo di due bus e sullo sfondo uno schizzo con il palazzo della Borsa e la fontana di piazza De Ferrari. La classe a quel punto ha pensato di contattare il sindaco Marta Vincenzi per regalarle il disegno di Ricotta e farle conoscere il progetto. A finire a bordo di vero bus non ci contavano troppo. Marta Vincenzi invece, forte forse del suo passato di preside e insegnante, ha pensato che la Costituzione dovesse viaggiare davvero: «Questa non è un’iniziativa spot ma nasce dal lavoro fatto per un intero anno scolastico – spiega – mi pare una bella forma di collaborazione fra scuole ed enti locali. E oggi più che mai l’Italia ha bisogno di riscoprire i valori dello stare insieme, del vivere civile e della cultura».
Nel rush finale gli uffici di Amt hanno elaborato la grafica, le grandezze e i temi da attaccare al bus e sono stati stampati gli adesivi con le foto e le frasi per rivestire il numero 18 che da San Fruttuoso va a Sampierdarena e viaggerà con la comunicazione «sociale» per tre mesi. Inoltre Amt ha preparato 800 «penduli» come in gergo aziendale vengono chiamati quei piccoli cartelli pubblicitari che viaggiano sui bus appesi al bastone reggi-persone più alto, poco sopra l’altezza occhi della maggior parte del pubblico.
Così nei prossimi giorni si potranno leggere riflessioni come «se non ci fosse la Costituzione non saremmo liberi» di Alessia oppure. O ancora Lucrezia «la nostra Costituzione riconosce alle donne le stesse opportunità, gli stessi diritti e la stessa dignità che hanno gi uomini e io credo che questo sia molto bello giusto e importante». Marcelo scrive che gli piace la Costituzione «perché se una persona si ammala, anche se non è italiana, può essere assistita e curata dai medici». Francesca insiste sui valori della libertà «per me un punto meraviglioso della Costituzione è quello che dà la possibilità ad ogni cittadino, la libertà di avere ed esprimere senza paura il proprio pensiero, la propria opinione e, se vuole, la possa anche scrivere sui giornali».
Silvia racconta su una facciata del pendulo che «la Costituzione per me è giusta anche perché garantisce i diritti alle persone più deboli (bambini, anziani, malati, handicappati…)… e questo mi piace molto!» e sull’altra facciata tra una curva e l’altra i passeggeri potranno leggere la riflessione di Samuele: «Io ho capito che è molto importante che tutti paghino le tasse perché se così fosse, come dice la Costituzione, adesso ci sarebbero i soldi per ricostruire gli interi paesi crollati nel terremoto». Di terremoto parla anche una lunga meditazione di Davide: «Da quando ho scoperto la storia e gli articoli della Costituzione, penso che questa andrebbe conosciuta proprio da tutti per i suoi contenuti di uguaglianza, giustizia, libertà e amicizia tra tutte le persone anche se diverse tra loro: conoscere la Costituzione fa diventare naturale la voglia e il piacere di aiutare anziché danneggiare o imbrogliare gli altri come invece è successo, per esempio, nella costruzione delle case che sono crollate (perché non sono state costruite pensando alla salvezza di chi le avrebbe abitate…) nel disastroso, recente terremoto che non sarebbe stato così distruttivo». La prova che come dice Vincenzi «questi ragazzi hanno trovato il modo di aggiornare la Costituzione».

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