«Aggredito in strada perché sono straniero»
Secolo XIX 03/06/2009
cornigliano
Un uomo di 38 anni ha denunciato ieri sera di aver subito un pestaggio razzista: indagano i carabinieri
UNO STRANIERO di 38 anni ha denunciato ieri sera di aver subito un pestaggio razzista a Cornigliano. Sul caso sono in corso accertamenti dei carabinieri e soltanto oggi il quadro potrà essere più chiaro, poiché le prime informazioni a disposizione delle forze dell’ordine si sono rivelate piuttosto frammentarie.
L’allarme è scattato poco dopo le 22, quando al 112 è arrivata la segnalazione della “vittima” e sul posto, nello spazio di cinque minuti, sono intervenuti i militari del nucleo radiomobile. Secondo le prime informazioni raccolte dall’Arma, lo straniero sarebbe stato picchiato con calci e pugni fra via Cornigliano e piazza Savio, non lontano dalla stazione ferroviaria: «Mi hanno insultato e volevamo massacrarmi solo perché erano razzisti». In realtà l’uomo ha ribadito di aver individuato con chiarezza una sola persona come picchiatore, poi fuggita in auto, ma non è escluso che si trattasse di un gruppo. Il ferito è stato quindi soccorso da un’ambulanza del 118: i medici gli hanno diagnosticato lesioni sia al volto che al torace ed è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena in “codice giallo” (nel gergo dei soccorritori indica un paziente in condizioni di media gravità). E però soltanto nelle prossime ore gli investigatori potranno capirci qualcosa. L’ultima aggressione razzista che colpì l’opinione pubblica a Genova avvenne nell’agosto dello scorso anno.
Un ragazzo angolano di 24 anni, Assunçao Benvindo Mutabe, fu raggiunto prima dagli insulti e poi dalle botte di un gruppo di ragazzi sulla passeggiata Anita Garibaldi, a Nervi. Per quel raid furono denunciate tre persone. Due operai di 24 e 26 anni, noti alle forze dell’ordine per i reati di detenzione di stupefacenti e ricettazione, il primo, e guida in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di droga, il secondo. Il terzo aggressore, un ventiduenne di Nervi, disse di essere intervenuto solo per «calmare gli animi». Per tutti e tre era scattata l’accusa violenza per fini razziali, ingiurie e lesioni, aggravate dalla finalità della discriminazione.

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