La rete contro il G8 «sanziona» l’Oim

Manifesto 29/5/09

IL BLITZ Contestazione pro immigrati

Cinzia Gubbini ROMA
ROMA
Prima un blitz alla sede dell’Organizzazione mondiale delle migrazioni, poi un piccolo «colpo di scena» nel pieno centro di Roma, in una piazza di Spagna invasa dai turisti e dal sole. Il pre-G8 su immigrazione e sicurezza – che inizia oggi e si conclude domani a Roma – ha dato il «la» per mettere in piazza tutte le riflessioni accumulate dal movimento in questi lunghi mesi in cui la politica sull’immigrazione è stato il pezzo forte del governo, senza che si vedessero grandi contestazioni all’orizzonte. La rete no G8 romana, che mette insieme praticamente tutte le sigle e le organizzazioni della sinistra di base, ha preparato in poche settimane (il G8 tematico sulla sicurezza doveva tenersi a Lampedusa) una tre giorni per contestare le scelte dell’esecutivo sulle migrazioni. Domani la manifestazione «classica», che parte alle 15 da piazza Santa Maria Maggiore. Ieri e oggi piccole iniziative di comunicazione e di «sanzionamento» dal basso.
Per prima è toccato all’Oim, un’organizzazione intergovernativa che si occupa di migrazioni dal 1951, e che da molti anni è nel mirino degli altermondialisti. Cartelli con su scritto: «Il silenzio è dei colpevoli – Oim, G8, Ue complici dei lager per migranti», vernice rossa a imbrattare qualche finestra. E poi lo sfizio di utilizzare una frase di Berlusconi che quando è stata pronunciata (in occasione dei respingimenti in Libia dei barconi carichi di immigrati) non ha avuto il risalto che merita: «In Cie somigliano ai campi di concentramento». E se lo dice anche il presidente del Consiglio che i Centri di espulsione sono come lager, vuol dire che chi ne chiede da anni la chiusura ha ragione da vendere. L’Oim non ha gradito la visita (definita «assalto vandalico») della rete noG8: «Se i manifestanti volevano protestare contro coloro che alimentano il razzismo in Italia, hanno completamente sbagliato obiettivo – ha detto Flavio Di Giacomo, responsabile della comunicazione dell’Oim – Tramite le nostra attività, cerchiamo di difendere i diritti dei migranti e di favorirne l’integrazione in un contesto italiano che sta diventando per loro sempre più difficile». La polemica tra chi si batte al fianco dei migranti e l’Oim è dovuta principalmente al fatto che l’organizzazione offre sostegno ai governi nelle loro politiche sull’immigrazione, che raramente sono ispirate da un’ottica libertaria. In Italia, poi, l’Oim promuove l’utilizzo del dna per accertare i ricongiungimenti famigliari e promuove i rimpatri volontari. Insomma, due modi molto lontani di intendere la difesa dei diritti degli immigrati.
Dopo il blitz sulla Nomentana, la rete si è spostata invece a piazza di Spagna. Qui l’iniziativa è stata più improntata alla comunicazione. Un gruppo di ragazzi è entrato dentro la «Barcaccia», la fontana del Bernini, che per qualche minuto si è trasformata in una delle tante carrette del mare su cui viaggiano centinaia di persone, spesso naufragano, e ora sono anche respinte verso la Libia: «Siamo tutti clandestini e siamo tutti sulla stessa barca», diceva un cartello.

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