I vigili: «Non siamo gli sceriffi dei vicoli»

Secolo XIX 29/5/09
centro storico
Ordine pubblico, i sindacati contro le nuove competenze
È BUFERA sui pattuglioni in centro storico. L’idea di rafforzare il controllo nei vicoli dispiegando sul territorio le forze di polizia, compresa la municipale, ha suscitato la reazione della Cgil che contesta le regole di ingaggio dei vigili urbani decise dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. La polemica è nata in seguito a un episodio accaduto lo scorso 22 maggio. «Quattro agenti della polizia municipale sono stati mandati da soli in via San Bernardo – dice Michele Sichenz, segretario della funzione pubblica della Cgil – Ma i vigili non hanno né i mezzi, né l’addestramento adatto per svolgere servizi di ordine pubblico. Specie se sono lasciati soli: le pattuglie invece dovrebbero essere miste».
La polizia municipale è sempre più coinvolta nelle politiche di sicurezza delle amministrazioni. E Genova non fa eccezione. Il centro storico, poi, è un luogo in cui le competenze specifiche dei vigili urbani sono quanto mai necessarie. Il problema del mercato abusivo di via Turati ne è un esempio. E non è un caso che da poco abbia visto la luce un nucleo specializzato nel contrasto al fenomeno dell’abusivismo. Ma è la normativa relativa alla gestione dell’ordine pubblico quella che ha innescato la reazione sindacale. «Non spetta alla polizia municipale fare ordine pubblico – dice Fulvio Francini della Uil Fpl – La professionalità non vuole dire mandarli allo sbaraglio. La responsabilitàè del sindaco che deve fare chiarezza: se succede qualcosa si assume una grossa responsabilità».
L’altro ieri il delegato Cgil del Comune ha inviato al comando dei vigili una richiesta di informazioni. «Bisogna fare subito chiarezza sui compiti degli agenti della polizia municipale», dice Michele Sichenz. «Certo, i vigili urbani svolgono per legge compiti di polizia giudiziaria e sono considerati ausiliari di pubblica sicurezza. E di fronte a un ordinanza del questore non possono tirarsi indietro. Altra cosa sono gli accordi presi a livello genovese tra i vari comandi delle forze dell’ordine al tavolo con il Prefetto».
Per la Cgil è urgente un chiarimento: «Nell’ordine di servizio di venerdì scorso – dice Sichenz – i vigili erano equiparati a finanzieri e agenti. Come se avessero le stesse dotazioni: manganelli, caschi, protezioni. Impiegarli in servizi di ordine pubblico in situazioni potenzialmente pericolose è stato un equivoco». Anche perchè, proprio nei giorni scorsi l’assessore Francesco Scidone, in merito alla questione delle violazioni dell’ordinanza che vieta di girare nel centro storico con bottiglie di vetro, aveva dichiarato: «Non posso mettere a repentaglio l’incolumità dei vigili mandandoli in mezzo a un gruppo di ubriachi». Quanto ai pattuglioni, le competenze dell’amministrazione sono chiare: «Il servizio di controllo sul territorio è gestito direttamente dalla questura. Il Comune non ha voce in capitolo sugli ordini di servizio. La preoccupazione della Cgil è legittima: chiedano un incontro sindacale e riceveranno informazioni e chiarimenti». Per la Prefettura vale lo stesso discorso: «Non abbiamo alcun problema ad approfondire la questione», dice il prefetto Annamaria Cancellieri. Il comandante dei vigili urbani, Roberto Mangiardi, invece, preferisce non commentare.

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