Genova, aggressione a La Russa “Ma negli anni ´70 era peggio”

Repubblica 29-05-09

Fermato anarchico spagnolo. Pugni da un senatore di An
Il giovane ha insultato il ministro ma è stato subito bloccato dagli uomini della scorta

«Fossero questi i pericoli. Sono ben altri quelli che ho corso nella mia vita, quando facevo politica negli anni Settanta». Al ministro Ignazio La Russa quasi luccicano gli occhi al ricordo degli anni duri, quelli delle botte tra rossi e neri. Roba seria negli anni di piombo, altro che il fuori programma di ieri pomeriggio in via Prè, nei caruggi di Genova, quando un anarchico spagnolo, gli ha urlato una raffica di insulti prima di essere bloccato dagli uomini della scorta. La tensione del momento ha risvegliato pure le nostalgie di Giorgio Bornacin, oggi senatore del Pdl dopo una carriera nel Msi e in An. Bornacin, occhiali scuri e spalle appropriate al fisico da marcantonio che si ritrova, nella foga del momento ha appioppato un destro al contestatore.
Il senatore ha spiegato di essersi mosso per difendere il ministro da un´eventuale aggressione. Ma non è detto che le prossime ore possano riservare una clamorosa sorpresa. Juan Antonio Sorroche Fernandez, conosciuto come Fernando, nato a Gerona, Catalonia, potrebbe infatti procedere con una querela per lesioni nei confronti di Bornacin. Anche il suo legale, l´avvocato Raffaella Multedo non esclude questa eventualità.
Al momento, però, l´unica denuncia è scattata nei suoi confronti per il porto di oggetti atti ad offendere. Nella borsa che aveva con sé, sono stati trovati infatti due cacciavite e una tronchesina. I militari che lo hanno preso in consegna lo hanno trattenuto fino a sera in caserma. Lo spagnolo ha già collezionato numerose segnalazioni da parte delle forze dell´ordine per episodi di resistenza a pubblico ufficiale, in particolare durante manifestazioni di piazza. Prima di stabilirsi a Genova aveva girovagato tra Rovereto e Bologna. Nel 2007 venne arrestato in Spagna ed estradato in Italia, in un´operazione congiunta dei carabinieri del Ros di Trento e della Guardia Civil con l´accusa di far parte di un gruppo di anarchici insurrezionalisti che avevano bruciato un furgone postale. Sorroche – a favore del quale, quando era in carcere, il movimento anarchico aveva avviato una campagna sui siti Internet – è stato indagato anche per danneggiamenti a vagoni ferroviari. Il suo legale ha però, spiegato che gli attrezzi li aveva con sé per i lavoretti che sbriga saltuariamente per racimolare qualche soldo.
«Spero che non lo arrestino – aveva detto il ministro subito dopo il fatto -. Vorrei capire se è sano di testa, e se lo è vorrei parlargli. Ringrazio i carabinieri e gli agenti per essere intervenuti senza ricorrere all´uso della violenza». Il responsabile della Difesa aveva deciso di fare una passeggiata fuori programma, tra un appuntamento e l´altro della campagna elettorale. E con la sola scorta e i compagni di partito si era diretto nei vicoli. Quanto al deciso intervento di Bornacin, La Russa ha commentato: «Il pugno di Giorgio? Non l´ho visto. Però cinque minuti prima che accadesse mi aveva detto “c´è un tipo che non mi piace. Finiamo il giro”. Diciamo che ha voluto dimostrare che è un baldo giovane, gli crediamo sulla parola».
Nei confronti di Fernando S. i carabinieri stanno ora valutando con la procura altre ipotesi di reato, come l´oltraggio nei confronti di un membro del governo. E, naturalmente, anche il ministro potrebbe procedere con una querela di parte.

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