Corsie gialle, via ai tagli dei permessi: meno tremila pass mobilità

Secolo XIX 29/5/09
Azzerati i tagliandi dei consoli onorari, autorizzazioni solo se accreditati. No ai postini, carri funebri in forse
VIA I CONSOLI ONORARI dalle corsie gialle, via anche i postini e (forse) i carri funebri. Pronta a entrare in vigore l’ordinanza che restringe l’elenco dei mezzi autorizzati a entrare all’interno dei corridoi preferenziali dei bus, una lista finita nell’occhio del ciclone come esempio di gestione dissennata e sregolata di un diritto che dovrebbe essere riservato a pochi. Tra i 15 e i 16 mila gli accessi autorizzati e compresi nella white list, l’elenco delle targhe esentate dalle “telemulte” e registrate quindi nel sistema di Amt che elimina automaticamente dagli irregolari i veicoli di chi ha ottenuto il permesso a entrare. Il caso, qualche mese fa, portò all’attenzione dell’opinione pubblica un sistema caotico costruito su ordinanze scadute e permessi ingiustificati. Tra una settimana è prevista l’entrata in vigore del nuovo provvedimento, attualmente alla firma del sindaco.
Prima di tutto, via i privilegi ai consoli onorari, che in realtà non hanno alcun diritto, per legge, a ottenere il passaggio. «Il diritto di queste persone decadrà automaticamente, e le targhe scompariranno dalla lista bianca – dice Francesco Scidone, assessore al Traffico – qualora gli stessi presentino documentazione non in nostro possesso come accordi bilaterali tra paesi o richieste motivate dal Ministero degli esteri, allora potremo procedere al nuovo accreditamento». Il sistema estrometterà anche i veicoli di Poste Italiane. «Si tratta di un’azienda privata, non c’è motivo per cui continuiamo a riservare questo diritto». Alle corsie gialle non potranno più accedere neppure molti mezzi del Comune, di Aster, della Provincia e di altri enti o società pubbliche che non abbiano la necessità di muoversi con celerità e urgenza. I mezzi che la Asl aveva indicato, invece, continueranno a essere compresi nell’elenco, così come quelli dei giornalisti delle reti televisive.
Ben 571, le auto delle Poste registrate nella lista prima della cura, e poi ci sono i 135 mezzi dei trasporti funebri e i 1.122 taxi, molti di più delle 869 licenze rilasciate a Genova. Sono 261, poi, le auto del Comune titolate a passare. E in questo numero non figuravano i mezzi di Aster, Iride e altre controllate dell’ente, dentro al migliaio di mezzi inseriti nella categoria utilities, servizi pubblici e affini. Ancora di più le auto registrate nella categoria “Istituzioni pubbliche”, 274. Le targhe corrispondenti alle auto maggiormente utilizzate dai portatori di handicap erano invece circa 8.500, più o meno i pass disabili rilasciati e validi in circolazione.
«Sulle auto di proprietà dei disabili, ovviamente, non si farà alcun tipo di scrematura – spiega Scidone – questo spiega perché il numero degli autorizzati rimarrà superiore alle 12 mila unità, comprensive anche dei taxi, del mezzi pubblici di Amt, degli ambasciatori e dei consoli di carriera, il cui diritto è sancito dalla legge». Libero accesso anche per le auto del presidente della Corte d’Appello, del Prefetto, del sindaco di Genova e dei presidenti di Provincia e Regione.
daniele grillo

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