Sì alla Gronda, se passa altrove
repubblica 28/5/09
Sondaggio della Camera di Commercio: quasi tutti favorevoli. Però…
Nacini, portavoce del comitati “Il dibattito pubblico è stato un fallimento, la gente ci appoggia”
DONATELLA ALFONSO
GENOVESI favorevoli alla Gronda, in nettissima parte, addirittura tre su quattro intervistati: decisamente meno se dovesse passare dal proprio quartiere. Peccato che del nuovo passante autostradale la gran parte dei genovesi, nonostante gli appuntamenti infuocati del débat public, e le pagine e pagine di giornale ripetute negli anni, ne sappiano ben poco: il progetto non dice nulla addirittura al 50% del campione intervistato da Iic, l´istituto internazionale delle comunicazioni (793 genovesi di tutti e nove i municipi) per conto del comitato “Gronda di Genova” promosso dalla Camera di Commercio e che riunisce le principali forze economico-produttive della città.
Può sembrare un paradosso, ma è il contrappasso del la sindrome Nymbh (not in my backyard, non nel mio cortile): se una cosa mi passa lontano, fatela pure. ma non è detto che mi interessi occuparmene, a meno che non si palesi come fondamentale quando si resta fermi per ore in autostrada. Quindi, il 50% dice che non conosce il progetto del bypass autostradale. Ma, almeno in astratto, il 78% dei genovesi pensa che la realizzazione della Gronda autostradale sarà utile per il miglioramento del traffico, e il 59% pensa che l´opera contribuirà al rilancio dell´economia. Il 43% ritiene la Gronda l´opera infrastrutturale più necessaria per Genova, rispetto a metropolitana, tunnel e strada a mare. Secondo il 74,12% servirebbe a creare nuove imprese e lavoro, aumentando (68,2%) i flussi turistici e migliorando in genere la vita die cittadini (71,43%).
Ma il 23% tra chi si dice favorevole cambierebbe decisamente opinione se la strada interessasse direttamente il suo quartiere. Non casualmente, il maggior numero di contrari (32%) è in Valpolcevera, dove passerà la Gronda (attraversando il Polcevera a Bolzaneto), con un tracciato che sarà illustrato domani pomeriggio a Tursi in commissione dalla società Autostrade, l´atto conclusivo del dibattito pubblico. Nella vallata i favorevoli sono il 20%; ma addirittura il 48%, nonostante anche la mobilitazione dei comitati locali, il 48% dichiara di non conoscere il progetto, una percentuale che sale al 74% nella media Valbisagno; mentre è nella bassa Valbisagno, tra Marassi e San Fruttuoso, che si concentra il maggior numero di favorevoli (60%) e il minore di contrari (5%) e di non informati (35%). In centro, 45% favorevoli e 10% contrari. «Prendiamo atto, pur con cautela, ma questo dimostra anche il fallimento di tutto i dibattito pubblico e le tante campagne di comunicazione; la gente ci incontra per strada e ci appoggia per le proposte alternative, il treno in primo luogo» reagisce Arcadio Nacini, portavoce dei comitati del ponente.

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