«Un sondaggio che è tutto da ridere»
Secolo XIX 28/5/09
i comitati
«SE MI È PERMESSO, vorrei mettermi a ridere. Anche se sulle cose serie non bisognerebbe farlo». Arcadio Nacini, portavoce dei comitati di Valpolcevera e Ponente, ci tiene a “smontare” i risultati di un sondaggio che reputa incompleto e sbagliato. «Se leggete bene il comunicato e chi l’ha fatto…», allude Nacini. L’allusione è alla vicinanza tra Camera di Commercio, Comune e Iic, l’istituto che ha realizzato la ricerca su un campione di 793 persone. L’Iic è diretto da Fabio Capocaccia, considerato – ma lei ha smentito ogni rapporto di collaborazione – vicino al sindaco Marta Vincenzi. Un istituto comunque indipendente, che ha compiuto l’indagine servendosi del criterio della casualità, e concentrando le chiamate in fascia serale, per escludere che a rispondere fossero solo anziani mal informati. «Guardando bene i dati che loro hanno ritirato fuori, si può leggere che anche se più del 70% si dichiara favorevole, il 23% dice che se l’autostrada gli fosse costruita vicina cambierebbe idea – continua Nacini – beh, allora forse questo lavoro andava fatto meglio, sentendo le zone e le strade di coloro che abitano nei punti maggiormente interessati dalla presenza della Gronda, quelli che se la troveranno in casa o a una distanza inferiore a 60 metri». Marco Torretta ha tentato di radunare nelle scorse settimane i cittadini del comprensorio di San Biagio, il rifugio costruito qualche anno fa per chi voleva sfuggire ad autostrade e traffico. Un comprensorio che si troverà di fronte il nuovo ampio ponte della Gronda, ma che non è riuscito a mettere insieme il denaro necessario ad acquistare una pagina di giornale per dar voce alle proprie istanze. «Purtroppo in molti se ne accorgeranno solo nel momento in cui apriranno i cantieri – dice Torretta – ci tengo soltanto a dire questo: noi dovremo convivere con un cantiere enorme per sette anni. Qui ci sono un sacco di bambini, eppure non siamo riusciti a ottenere le risposte volute sull’invasività dei lavori e sull’inquinamento che produranno nell’aria». «La Gronda va fatta, prendo l’autostrada tutti i giorni e lo so – conclude – ma il prezzo va calcolato e ridotto. Ad oggi, su questo non voluto rapporto di convivenza che ci aspetta, non sappiamo nulla».

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