Verso il 30 maggio «G8 coi migranti aspettando luglio»
Manifesto 27/5/09
IN CORTEO
Ci. Gu. e Sa. M.
ROMA
Questioni internazionali, anzi globali, ovvio. Ma le manifestazioni contro il pre G8 di Roma di venerdì e sabato prossimi, avranno anche una forte caratterizzazione nazionale: contro il pacchetto sicurezza e dalla parte dei migranti. La rete NoG8 nata nella capitale, riunisce e in parte mutua le componenti di quella «contro il pacchetto sicurezza». Praticamente tutti i centri sociali della capitale, il Coordinamento di lotta per la casa, Action e l’Assemblea migranti, oltre a Cobas ed Rdb. Più una galassia di gruppi e associazioni localizzate nei diversi spicchi della città e sommando anche gli studenti dell’Onda, protagonisti dall’autunno in poi di tutte le mobilitazioni più significative nel paese.
Dopo una lunga riunione dedicata soprattutto alla gestione della finale di Champions oggi a Roma e all’arrivo di gruppi di tifosi piuttosto numerosi, il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza del Viminale ha dato pure qualche indicazione sulla gestione della sicurezza attorno al 30. Anche se il corteo dei NoG8 si concluderà dall’altro lato dell’enorme centro storico capitolino, saranno predisposti attorno al vertice dei presidi «flessibili» attorno alla zona del vertice, nel quartiere Flaminio. Ma «niente zone rosse», ha ribadito il ministero degli interni. Eppure le parole pronunciate da Maroni l’altroieri («nessuna violenza sarà tollerata») non sono state prese bene dagli organizzatori del corteo di sabato: non capiscono a cosa si riferisca perché l’appuntamento di piazza è stato annunciato come «pacifico, di massa, con un forte protagonismo dei migranti». Non è aria di scontri o contrapposizioni con le forze di polizia. Le giornate di luglio sono lontane. L’approvazione del pacchetto sicurezza, invece, vicinissimo. E finora non c’è stato modo di organizzare un vero e proprio appuntamento nazionale. Il 30 maggio è quell’ occasione. L’idea di organizzare un corteo è nata solo nelle ultime settimane. La proposta è partita dai coordinamenti di base, il comitato contro il G8 ha aderito e sarà in piazza. A Roma arriveranno soprattutto delegazioni dal centro sud e dal nord est. Meno nutrita, probabilmente, la presenza del nord-ovest, già coinvolta nello sforzo di organizzare la manifestazione di sabato scorso a Milano. Con quel progetto la manifestazione del 30 sarà in continuità, anche per l’assenza delle reti più «istituzionali» – non ci saranno per intendersi né l’Arci, né la Cgil. Durante la due giorni giottesca – domani e venerdì – comunque, sono già previste azioni di protesta. Soltanto un appuntamento è stato reso pubblico e autorizzato dalla questura: venerdì alle 17 sotto il Cie di ponte Galeria si svolgerà un presidio per la chiusura dei centri.

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