Il consiglio regionale blocca l’applicazione della tassa sui disabili

Secolo XIX 27/05/2009
il dibattito
Sì unanime a un ordine
del giorno. E sul caso
il governatore Claudio Burlando ha già contattato
il sottosegretario Letta
LE ASSOCIAZIONI dei familiari dei disabili liguri si dicono soddisfatti del primo round, anche se la lotta è ancora molto dura e tutto (o quasi) dipenderà da Roma. Ieri mattina hanno manifestato in 250 davanti al Consiglio regionale e alla fine hanno ottenuto ciò che volevano: l’appoggio della Regione. L’assemblea ha votato all’unanimità un ordine del giorno in cui accoglie la piattaforma proposta dalle organizzazioni e chiederà formalmente al governo di non applicare un vecchio decreto ministeriale, che prevede la compartecipazione delle famiglie alle spese sanitarie per i disabili. Quella che ormai è stata ribattezzata “tassa sulla disabilità”.
«Fino ad ora non avevamo mai applicato quel decreto, nemmeno quando avevamo un disavanzo di 300 milioni – dice l’assessore alla Sanità Claudio Montaldo – La scorsa estate, il tavolo di monitoraggio, un organismo tecnico, ha bloccato la nostra delibera per adeguare gli stanziamenti per il personale delle strutture sanitarie. Se non ci autorizzano, non possiamo accedere ai fondi per il disavanzo, 78 milioni di euro che non possiamo perdere. Spero che questo accordo trasversale dia un segnale forte». Il governatore Claudio Burlando ha contattato direttamente il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta, e con il portavoce delle associazioni Enrico Pedemonte, ha inviato una lettera al governo, a cui seguirà un incontro .
«Siamo molto soddisfatti per il consenso raggiunto. Adesso speriamo che il governo accolga le nostre richieste e tolga questa imposizione assurda», commenta Pedemonte. E Vincenzo Buscaglia, rappresentante di alcune associazioni, ammonisce: «Quella decisione va contro le convenzioni europee e internazionali firmate dall’Italia. Le cure devono essere gratuite».
Marco Grasso

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