California, nozze gay no ma 18 mila sono valide

Secolo XIX 27/5/09

la sentenza

San Francisco. Soluzione salomonica e ingarbugliata per lo spinoso dossier delle nozze gay in California. La Corte Suprema locale ha confermato il divieto decretato lo scorso novembre da un referendum. Allo stesso tempo ha confermato che i circa 18.000 matrimoni tra gay e tra lesbiche celebrati tra maggio e novembre 2008 rimangono validi, in quanto legittimati dalla sentenza degli stessi giudici che li avevano autorizzati. Il referendum ha infatti bocciato il via libera deciso dalla Corte Suprema, che ha respinto il ricorso delle comunità gay e lesbiche contro l’esito della consultazione referendaria.
La Corte, che ha sede a San Francisco, ha respinto le motivazioni degli attivisti pro-gay, secondo i quali per modificare la Costituzione statale, come deciso per referendum dal 52% dei votanti, occorreva una maggioranza qualificata trattandosi di una revisione e non di un semplice emendamento costituzionale.
Centinaia di attivisti favorevoli alle unioni omosex si sono riuniti ieri nei pressi del Palazzo di Giustizia, nel centro della città californiana, e decine di manifestazioni sono state programmate per il pomeriggio, durante la notte in Italia, in tutta la metropoli, tra cui nello storico quartiere gay di Castro.

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