Processo penale e reclusione da sei mesi a tre anni per chi fa lavorare un immigrato clandestino
Repubblica 26/5/09
Del delitto e della pena
«CHI fa lavorare un clandestino rischia un processo penale e la reclusione da sei mesi a tre anni. E´ vero che per gli incensurati c´è la sospensione della pena, ma le prospettive sono comunque inquietanti». Elena Quartero, avvocato che assiste l´Arci in materia di immigrazione, spiega che l´inasprimento della normativa era già arrivato con il decreto-sicurezza dello scorso anno. Il nuovo disegno di legge introdurrà il reato di clandestinità. A carico del ‘datore di lavoro´ potrebbe scattare un´ulteriore accusa di favoreggiamento. «Per chi assume in nero uno straniero con il permesso di soggiorno scatta una sanzione amministrativa, cui va aggiunto il pagamento dei contributi, in genere dall´inizio dell´anno in corso. Affittare ad un clandestino significa rischiare la reclusione, e la condanna può comportare la confisca dell´immobile».

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