Marco Roverano, Cgil immigrati: “In Liguria danni irreparabili”

Repubblica 26/5/09
“La legge sarà un terremoto nella capitale degli anziani”

Secondo l´Istat in città ci sono 237.320 persone che superano i 65 anni
L´ALTRO pomeriggio gli telefona un genovese di quelli che contano davvero, un manager di punta impegnato da anni – insieme ad altri componenti della sua famiglia – nel volontariato e nell´assistenza agli extracomunitari. Uno che all´integrazione del diverso, in particolare dello straniero, giura di crederci sul serio. «Mi chiama, e racconta di avere appena partecipato ad una tavola rotonda sull´immigrazione e il nuovo pacchetto sicurezza. Mi confessa di essere molto preoccupato. Perché da anni ha in casa una domestica sudamericana. Irregolare. La donna da tempo avrebbe dovuto rientrare al paese di origine per mettere ordine ai documenti, ma c´era il timore che le pastoie burocratiche le impedissero di tornare in tempi brevi. E´ rimasta, sperando in una sanatoria che non è più arrivata. La domestica è ormai una di casa, lui vuole proteggerla. Ma ha maledettamente paura di finire nei guai». Marco Roverano, funzionario della Cgil Immigrati, spiega che da alcune settimane riceve quotidianamente almeno quattro telefonate di questo tenore. «Il pacchetto sicurezza piomberà sulla realtà ligure e genovese con danni imprevedibili, sicuramente irreparabili», scommette. «Secondo l´Istat, in città ci sono 237.320 persone con più di 65 anni, un quarto di loro fa ricorso a forme di assistenza più o meno a tempo pieno. E´ facile capire, anche considerando più rapporti part-time, che esistono decine di migliaia di posizioni ‘irregolari´». E dietro l´angolo, un disegno di legge che provocherà un terremoto. «Come reagiranno colf e badanti, anziani e famiglie, quando prenderanno consapevolezza dei rischi che corrono? Quanti soldi dovranno spendere la Regione e lo Stato per garantire (non si sa con chi) un uguale efficiente e prezioso sistema di assistenza? La Cgil genovese ha già chiesto dieci giorni fa al Prefetto la convocazione urgente del Consiglio Territoriale per l´Immigrazione: all´ordine del giorno l´apertura di un tavolo di crisi che affronti in tempo utile questo dramma incombente».

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