«Sui migranti politicadi mala- educazione»

Secolo XIX 26/05/2009
Le riflessioni del dirigente genovese della don Milani-Colombo che spiega iniziative e progetti per intensificare la multicultura
GLI STUDENTI IN VISITA

GENOVA. «La politica che respinge i migranti, criminalizza gli stranieri, costruisce paura nei confronti di una società multietnica è profondamente diseducativa per i bambini e gli adolescenti. Una recente ricerca commissionata dall’Ocse ha individuato la competenza interculturale quale competenza formativa “chiave”: la capacità di comunicare e collaborare all’interno di contesti sociali e lavorativi multietnici e multiculturali sarà essenziale negli scenari del futuro.
Nelle scuole sappiamo quanto sia complesso costruire consapevolezze e atteggiamenti interculturali nei docenti, negli alunni, nelle famiglie; e come parole e comportamenti sbagliati possano creare ferite profonde. Quanto lavoro ci vorrà per recuperare il danno provocato dalla affermazione che “l’Italia non è una società multietnica”, che nega la necessità di apprendere a comunicare, cooperare e solidarizzare tra persone di provenienza diversa – Nelle scuole non trasmettiamo soltanto conoscenze, formiamo anche competenze emotive e sociali essenziali per la formazione dei futuri cittadini e dei futuri lavoratori. La competenza emotiva più importante è l’empatia, ossia la capacità di immaginare le emozioni dell’altro (la sua gioia, la sua paura, la sua sofferenza?.), che è strettamente legata a competenze sociali di base quali l’aiuto e la solidarietà, ovvero la capacità di vedere e prendersi cura dei bisogni degli altri.
Chi lavora nella scuola sa quante energie vengono dedicate alla educazione emotiva e sociale di bambini e adolescenti sempre più”analfabeti” da questo punto di vista; quanta attenzione, riflessione, lavoro collegiale siano spesi per affrontare difficoltà relazionali, gestire conflitti e aggressività all’interno delle classi, far maturare comportamenti collaborativi e solidali, miglior antidoto alla crescente violenza diffusa.
Nei confronti di questo impegno educativo, quale effetto ha il cinismo degli atti politici di queste settimane? Quanto il nostro lavoro di educatori è indebolito e delegittimato da una politica che diffonde paura nei confronti dei migranti e insensibilità verso le loro sofferenze? Con quale animo nelle nostre classi potremo appellarci ai valori della solidarietà e dell’altruismo quando le autorità praticano, anzi ostentano, “durezza” e “necessaria crudeltà” nei confronti di inermi?
Le scuole che si sono prodigate per accogliere e integrare le migliaia di bambini arrivati in Italia non possono essere spettatrici mute di una politica che diffonde mala-educazione e analfabetismo emotivo e sociale e che riduce l’idea di persona a chi paga le tasse o ha la cittadinanza o un permesso di soggiorno. La politica diseducativa va contrastata. In questi giorni la “don Milani” ci prova con due iniziative: oggi si costituisce la Rete Intercultura, formata da più di 30 scuole genovesi per valorizzare e sostenere le pratiche di accoglienza, di plurilinguismo, di integrazione e di educazione interculturale. Il 28 maggio, dalle 15.30 alle 18.30, presso la “don Milani-Colombo” si terrà la “Giornata di sensibilizzazione ai temi delle migrazioni”.
Paolo Cortigiani(preside don Milani-Colombo, Genova)

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