La notte dei vicoli finisce in rissa

Secolo XIX 25-05-09

il reportage
Filippino “disturba” due marocchini che giocano a calcio: pestato, è grave. La Lega: ronde

MEZZANOTTE e mezza, piazza delle Erbe, è al top della movida. Locali e piazza affollati, ma non tanto da impedire un percorso fluido giù per via San Donato. Il consueto crocicchio di via San Bernardo, davanti al Moretti, è sereno. Dopo le ultime notti di violenza e di controlli, in giro non si vedono divise e sembra un buon segno, come se la vita – in quel crocicchio preso d’assalto da ragazzi di tutti i colori – possa svolgersi tranquillamente senza bisogno dell’autorità, a dispetto della voglia di ronde per cui la segreteria genovese della Lega ha già cominciato a raccogliere le adesioni. Invece, per capire come mai la polizia non si vede, bisogna proseguire di alcune centinaia di metri. Fino a Sottoripa.
La rissa di sabato notte, nei vicoli, si consuma – sotto gli occhi di un gruppo di ragazzini – fra i giochi del porto antico e piazza Banchi. Ne fa le spese un filippino di 45 anni che finisce la nottata in prognosi riservata nella Clinica chirurgica del San Martino, per la sola colpa di aver attraversato la linea di campo di due marocchini di 18 e 20 anni che si scambiano due pallonate in piazza. La stessa piazza che dal varco di Cavour si apre sulla passeggiata per il Cineplex e di giorno (ma anche di notte) è oasi di gioco per tutti i bambini del centro storico.
La discussione comincia a mezzanotte e trentacinque. “Non attraversare, non vedi che stiamo giocando”, dice uno dei due marocchini impegnati nel palleggio al quarantacinquenne che passava di lì. “Che cosa vuoi”, risponde lui. I bambini stanno a guardare annusando la tensione che striscia sotto la pelle dei grandi . I due giovani da una parte, altri adulti, amici del filippino dall’altra. Fra chi si defila, ritenendolo più saggio, e chi si mette in mezzo, dalle parole si passa in poche battute alle mani. Si picchiano in quattro. Si spostano verso piazza Caricamento, arrivano gridando fino in piazza Banchi. Qui, il filippino è ormai coperto di sangue dalla spalla destra alla caviglia. L’aggressore, con una maglietta a strisce bianca e azzurra, riesce a colpirlo con una bottiglia di vetro rotta e lo ferisce alla schiena, sotto la scapola destra. Insieme a un complice, maglietta bianca e un cappellino in testa, fugge nel centro storico. Il ferito va al San Martino sull’automedica del 118 con il medico a bordo. Si teme che la bottigliata gli abbia lesionato un polmone. In ospedale si scoprirà che non è così. I bambini, che arrivano di corsa dal porto antico, fanno capannello davanti alla chiazza di sangue rimasta a terra, tra il chiosco dei fiori e la bottega di ferramenta. Ma la scia sale su da prima, all’ingresso di piazza De Marini. Intervengono i carabinieri di San Teodoro, che assistono il ferito e procurano i soccorsi. La volante San Lorenzo, e altre due macchine di questura e commissariato centro, arrivano a dare manforte. In breve si ascoltano i testimoni si diramano le ricerche. In piazza ci sono quattro o cinque macchine (polizia e carabinieri), cominciano a fermarsi i curiosi. I bambini sono sempre là che si scambiano impressioni sull’accaduto. Fra cui quella – disarmante nella sua arguzia – che per uomini adulti è più saggio non prendersela con un diciottenne, naturalmente più forte.
Non passano nemmeno due ore che in piazza De Ferrari, davanti al Palazzo Ducale, devono intervenire di nuovo le forze di polizia. Questa volta, ad affrontarsi, sono tutti ragazzi italiani davanti alla Fontana ancora costellata di tiratardi. È l’alcol la miccia di una lite che un genovese di 28 anni cerca di appianare. Si mette in mezzo per dividere i contendenti e si prende una testata. Lo accompagnano al San Martino in ambulanza. Viene dimesso con una prognosi di alcuni giorni.
Prima e dopo le emergenze, sabato notte sono continuati anche i controlli coordinati rafforzati dal questore dopo i comitati prefettizi (oggi, per altro, si apre il nuovo fronte sulla Commenda di Prè). Una quindicina di uomini delle volanti della questura e del commissariato centro, hanno passato al setaccio le zone di Caricamento e i vicoli dell’angiporto. In tutto sono state identificate dieci persone. In mattinata, ennesimo sgombero del mercatino di via Turati, dove erano state danneggiate alcune auto posteggiate.

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