La Fiamma vuole marciare su Venezia

Manifesto 24/5/09

NEOFASCISMO · La sfilata sabato 30. Gli antifascisti al prefetto: va vietata

Orsola Casagrande VENEZIA
Ifascisti chiamamo a raccolta per «l’adunata e la marcia della Fiamma Tricolore». A Venezia, il 30 maggio prossimo. In una città in cui i fascisti non sono mai riusciti a manifestare. Ma gli antifascisti nonhanno alcuna intenzione di rimanere a guardare. Dopo un primo appuntamento davanti al comune di Mestre, a inizio settimana, per rivendicare il no alla provocazione di una manifestazione fascista nel centro storico e che tra l’altro dovrebbe concludersi a due passi dal Ghetto, hanno distribuito un volantino in cui si legge che «per noi la memoria resta un processo etico e politico per capire la realtà contemporanea, e la storia non è un dispositivo per archiviarne i resti ma per elaborare una trasformazione del presente verso un possibile futuro. Nel nostro presente, come nel passato, non c’è e non ci sarà posto per i fascismi, per la xenofobia e per rigurgiti nazionali di qualsiasi colore. Crediamo che la pratiche antifasciste contro la azioni della destra radicale di oggi siano legittime». Il capogruppo dei Verdi in consiglio comunale Beppe Caccia ha presentato un dettagliato e circostanziato dossier in cui si ricostruiscono vent’anni di attività nel Veneto del candidato presidente alla Provincia Piero Puschiavo, vicentino di Lonigo, fondatore e leader indiscusso del Veneto Fronte skinhead e segretario regionale della Fiamma. La manifestazione del 30 si presenta con tutte le caratteristiche della «marcia su Venezia», lugubre espressione utilizzata dai suoi stessi promotori. Caccia ha inviato il dossier al prefetto nella speranza che «si renda conto della responsabilità che si assumerebbe permettendo questa vergogna». Ieri pomeriggio gli antifascisti veneziani (tra i primi a mobilitarsi i No Mose, il centro sociale Morion, Asc, e ancora l’Anpi, la comunità ebraica e altre associazioni) hanno organizzato due presidi per dire no alla marcia.

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