Il questore: “Nessuna crociata contro gli stranieri”

Repubblica 25-05-09

Presenti: Genova modello di integrazione, ma i vicoli devono essere più sicuri e più puliti
“La polizia deve essere soprattutto visibile. I reati calano, però la gente ha paura”

«Nessuna crociata contro gli extracomunitari, anzi lancio un appello ai cittadini stranieri, affinché si rivolgano a noi senza timori per denunciare problemi o situazioni difficili».
Il questore Salvatore Presenti parla alla vigilia del Comitato per l´ordine e la sicurezza pubblica che si terrà questa mattina presieduto dal prefetto, Anna Maria Cancellieri. Si discuteranno i dettagli del Progetto interforze, ossia di una ridistribuzione delle forze dell´ordine per garantire maggior presenza nel centro storico. Tre giorni fa la polizia ha già effettuato un pattuglione che ha portato ad arresti e provvedimenti di espulsione.
«Spacciatori, pusher, criminali, che essendo anche clandestini sono stati allontanati – spiega il questore – perché loro sono i nostri obiettivi».
Lei ha vissuto varie stagioni delle ricorrenti emergenze dei vicoli. Oggi a che punto siamo?
«Siamo al punto che non dovremo essere solo presenti ma soprattutto visibili. I dati e le statistiche ci dicono senza possibilità di smentita che il numero di reati è in calo. Ma cresce quella che ormai viene comunemente definita insicurezza percepita».
Da cosa nasce?
«Dalla traumatica coabitazione di etnie diverse con usi e tradizioni molto differenti da quelle dei genovesi. Penso ai molti sudamericani che iniziano la vita notturna mentre le famiglie locali vanno a letto».
Come se ne esce?
«Con l´integrazione. Per forza e per fortuna. E guardi che rispetto ad altre realtà a Genova il processo di integrazione funziona».
Ma allora le proteste?
«Differenziamo. Intanto siamo in campagna elettorale e sappiamo che certe questioni possono essere strumentalizzate. E´ però vero che certe zone sono cloache a cielo aperto, usate come gabinetti o discariche da chi abbandona i rifiuti magari lanciandoli dalla finestra. Ecco questo non si può tollerare, ma più che di polizia è un problema di pulizia».
Che tipo di compiti affiderete quindi agli agenti impegnati?
«Guardi ,qui nessuno vuole bluffare. I compiti che svolgono da sempre: controllo del territorio e contrasto della criminalità. Ma sicuramente solleciteremo una maggiore attenzione, peraltro già presente, nei confronti di quei problemi che influiscono sulla vivibilità. Mi riferisco al vicolo con il lampione rotto, alla piazzetta dove si ammucchiano i rifiuti, all´incrocio dove bivaccano i balordi».

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