Disabili domani in piazza contro la nuova tassa

Secolo XIX 25-05-09

la manifestazione
Presidio dalle 9 in piazza De Ferrari per protestare contro l’introduzione
della compartecipazione alle spese sanitarie

Di NUOVO in piazza: appuntamento domani alle 9. Il comitato regionale Associazioni delle persone disabili e delle loro famiglie bussa ancora alle porte del Consiglio regionale. Il nodo è sempre quello: «Esprimiamo la nostra preoccupazione per l’introduzione di una nuova “tassa sulla disabilità” – spiega Enrico Pedemonte, presidente del Cepim Centro Italiano Down – La Regione intende introdurre la compartecipazione alla spesa sanitaria delle persone disabili e dei loro familiari ai costi degli interventi riabilitativi in strutture sanitarie semiresidenziali e residenziali. Ciò significa che dal 2010 gli interventi di cura, riabilitazione, assistenza fino ad ora garantiti a tutte le persone disabili, saranno accessibili solo a quanti hanno famiglie in grado di sobbarcarsi un onere mensile tra i 600 e i 1.350 euro, costi che andranno invece a gravare sui conti dei Comuni nei soli casi di famiglie indigenti. Si tratta di un onere che peserà per anni sulle famiglie che vorranno continuare ad assicurare ai loro congiunti disabili la possibilità di frequentare i presidi sanitari semiresidenziali di recupero e riabilitazione e che continuerà a gravare su chi dovrà prima o poi affidare queste persone a centri residenziali che abbiano cura di loro».
Claudio Montaldo, assessore regionale alla Sanità, ha più volte ricordato che è il governo ad aver imposto alle Regioni l’introduzione della partecipazione, e anzi la Liguria ha optato per far pagare le tariffe per quanto possibile minori. Di più: Montaldo ha invitato i politici liguri del centrodestra a fare pressione sul Governo guidato dal Pdl per eliminare questa norma. Nel frattempo, però, la Liguria non può fare nulla. Ma la spiegazione non basta al Comitato: «Chiediamo alla Regione – ribadisce Pedemonte – che il bilancio della sanità ligure sia risanato attraverso una razionalizzazione dei costi e guardando con attenzione gli aspetti ridondanti della spesa ospedaliera, ma senza intaccare i diritti all’integrazione, alla cura e alla riabilitazione delle persone disabili conquistati negli anni con grandi battaglie di civiltà».
Per questo «invitiamo le persone disabili, le loro famiglie, gli operatori del settore e tutte le persone sensibili alle tematiche della disabilità a manifestare con noi per ribadire l’opposizione ad ogni nuova “tassa sulla disabilità”. Questa situazione, per altro, porterebbe anche a pesanti ricadute occupazionali».
G. Gn.

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