Veleni sulla de amicis:«da distruggere i libri con temi omosessuali»

Secolo XIX 20/5/09
scontro in comune
GENOVA. Il marchio di Palazzo Tursi apposto sull’iniziativa di sabato alla biblioteca per l’infanzia Edmondo De Amicis non va giù all’opposizione Pdl. E in consiglio comunale sono scintille. «È una iniziativa schifosa e sporcacciona», esordisce Gianni Bernabò Brea, proponendo poi di distruggere la sezione dei libri aperti a tematiche omosessuali contenuti in una sezione dedicata della biblioteca. «La famiglia implica il concetto di amore fra un uomo e una donna ed è fortemente turbativo proporre ai bambini altri modelli» aggiunge Giuseppe Murolo mentre Raffaella Della Bianca definisce il progetto «diseducativo».
Il dibattito diventa rovente. Presentare fiabe e filastrocche con due papà o due mamme è un modo di confondere i bambini – se non addirittura di corromperli – o solo un modo per abituarli a non considerare “diversi” gli altri bambini che vengono da famiglie alternative? «Innanzitutto il laboratorio era organizzato per persone adulte e i bambini presenti erano stati autorizzati da una manleva presentata dalle famiglie stesse – precisa l’assessore Andrea Ranieri -. L’obiettivo dell’incontro, comunque, era studiare strategie per evitare l’emarginazione di tutte e forme di diversità, elaborando testi e fiabe».
I bambini, peraltro, ai lavori degli adulti non hanno mai partecipato:giocavano tranquilli in disparte. Il tema dell’omosessualità ha poi continuato a tenere banco sempre su toni non propriamente da alta politica. In una provocatoria interpellanza sulla chiusura dei «bassi» del centro storico in cui si esercita la prostituzione, Bernabò Brea ha chiesto se la giunta «abbia una particolare predilezione per i transessuali, tanto da voler allontanare le prostitute e al contempo salvare il terzo tipo». «Sì, mi piacciono i trans» ha risposto a sua volta con ironia l’assessore alla Sicurezza Scidone, aggiungendo poi «Non posso perdere tempo con queste cose».

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